Precipita il potere d'acquisto degli italiani, giù anche la propensione al risparmio

Inviato da Titta Ferraro il Gio, 03/10/2013 - 12:24
I dati Istat sul 2012 evidenziano una situazione di profonda difficoltà per l'Italia con il reddito disponibile delle famiglie consumatrici che è sceso in termini correnti del 2% rispetto al 2011. Il relativo potere d'acquisto è diminuito del 4,7%, il calo percentuale più pronunciato dal lontano 1990, ossia dall'inizio delle serie storiche. La spesa per consumi finali si è ridotta, in termini nominali, dell'1,5%. La diminuzione dei consumi lievemente meno accentuata di quella del reddito disponibile ha determinato un calo della propensione al risparmio delle famiglie, scesa all'8,4% dall'8,8% del 2011. Si tratta del livello più basso degli ultimi 22 anni.
Numeri allarmanti che fotografano una situazione "drammatica". Per il Codacons il calo del potere d'acquisto così marcato è come se una famiglia di 3 persone avesse avuto una perdita equivalente a 1642 euro (1351 una famiglia di 2 componenti, 1809 una di 4), una stangata "tanto invisibile quanto disastrosa". Secondo l'associazione dei consumatori è prioritario che nella legge di stabilità, che deve essere varata entro metà mese, si intervenga seriamente sulle famiglie, per ridare capacità di spesa al ceto medio ormai diventato povero. Fino a che le famiglie non comperano, conclude il Codacons, i commercianti non vendono, gli industriali non producono, i disoccupati non trovano lavoro.
COMMENTA LA NOTIZIA