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Prada snobba Piazza Affari e sceglie Hong Kong per l’Ipo -2-

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“La strategia di espansione in tutto il mondo, condotta in un quadro di stretto controllo dei costi – rimarca Patrizio Bertelli, amministratore delegato di Prada – ha portato a un impressionante crescita di ricavi e redditività, rafforzando ulteriormente la nostra primaria posizione nel mercato dei beni di lusso”. “Siamo fiduciosi nell’ulteriore sviluppo del gruppo – ha aggiunto Bertelli – e possiamo cogliere le migliori opportunità offerte dal mercato internazionale dei capitali”.
Prada nei primi 9 mesi dell’esercizio 2010 ha triplicato l’utile riportando un risultato netto positivo di 156 milioni di euro. Nello stesso periodo crescita a doppia cifra anche per i ricavi a 1.386 milioni (+31%) principalmente grazie al canale retail (+44%) mentre il margine operativo lordo ha raggiunto quota 330 milioni di euro. Tutti i mercati hanno contribuito alla crescita: Europa +20%, Usa +27% e il mercato asiatico incluso il Giappone +51 per cento.
Mentre la maison del lusso fondato da Miuccia Prada ha deciso per l’Ipo a Hong Kong, Moncler guarda allo sbarco a Piazza Affari. Secondo le ultime indiscrezioni il patron del gruppo famoso per i propri piumini, Remo Ruffini, sarebbe al lavoro sull’operazione. Ci sarebbe già un advisor anche se il dossier Ipo è gestito soprattutto dagli uomini del fondo Carlyle, entrato nel 2008 in Moncler. L’ipo sarebbe in agenda per quest’anno e non è escluso che la quotazione arrivi prima dell’estate.