Prada prepara i primi schizzi per il progetto Ipo

Inviato da Redazione il Mer, 02/08/2006 - 09:22
Unicredit punta i piedi e fa slittare a settembre l'ingresso di Banca Intesa nell'azionariato di Prada. Entrata che avverrà attraverso un aumento di capitale da 100 milioni di euro nell'ambito di un'operazione di finanziamento che prevede un prestito convertibile da 200 milioni di euro alla Itmd, cassaforte di Miuccia Prada e Patrizio Bertelli. L'iniezione di equity è pari al 5% del capitale. Le banche che lo scorso hanno avevano stanziato 700 milioni di euro per la stessa Itmd hanno dato il via libera all'operazione, ma tra queste Unicredit ha eccepito sulla modifica del contratto che regola impegni e garanzie delle precedenti operazioni. Da piazza Cordusio chiedevano che i soldi freschi andassero a rimborsare il debito verso le banche finanziatrici. A fine operazione Banca Intesa potrà nominare un consigliere e sedere quindi nella stanza dei bottoni in vista della quotazione del gruppo che potrebbe avvenire già a 18 mesi dall'ingresso di Intesa in Prada. In vista dell'Ipo, già slittata due volte tra 2001 e 2002, Prada sta preparando una semplificazione della catena di controllo e a settembre Prada holding bv, struttura olandese che controlla Prada spa ed è controllata da un'altra società olandese, Itmd holding, verrà incorporata da quest'ultima.
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