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Potenza del fondo salva-stati Esm potrebbe quadruplicarsi. Martedì la Merkel ne discuterà con Draghi

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Da 500 miliardi di euro fino a massimi 2 mila miliardi. La potenza di fuoco del nuovo fondo salva-stati ESM (European Stability Mechanism), la cui entrata in vigore è prevista per ottobre, potrebbe infatti essere quadruplicata in modo per prevenire eventuali richieste di aiuti da parti di Paesi più grandi come la Spagna e l’Italia. La notizia arriva dal settimanale tedesco Der Spiegel che riporta anche l’indiscrezione circa il buco del debito pubblico ellenico che avrebbe raggiunto quota 20 miliardi di euro, il doppio rispetto a quanto inizialmente previsto. Al potenziamento dell’ESM starebbe lavorando direttamente il ministro delle Finanze tedesco, Wolfgang Schaeuble, con allo studio la possibilità di coinvolgere gli investitori privati a cui sarebbe garantita una qualche forma di copertura dal rischio di insolvenza dei Paesi oggetto di soccorso.
“L`accordo sarebbe un`ottima notizia perché aumenterebbe le munizioni dell`Europa nella lotta per ridurre gli spread eccessivi”, commentano oggi da Equita Sim.

Il potenziamento dell’ESM potrebbe essere tra i temi caldi in discussione domani nell’incontro tra la cancelliera tedesca Angela Merkel e il presidente della Bce, Mario Draghi. I due discuteranno certamente del piano anti-spread annunciato a inizio mese da Draghi e delle condizioni che andranno imposte agli Stati che faranno richiesta di aiuto.

Vice ministro delle Finanze tedesco conferma che se ne sta discutendo 
Parziale conferma a quanto anticipato dal Der Spiegel circa l’aumento della potenza di fuoco dell’Esm arriva da un esponente del governo tedesco. Il vice ministro delle Finanze tedesco, Steffen Kampeter, ha infatti ammesso che c’è un dibattito in corso in Europa circa l’ampliamento del nuovo sistema di salvataggio permanente per la zona euro. Interpellato da Reuters, l’esponente dell’esecutivo tedesco ha rimarcato che se l’Europa deciderà di ampliare l’ammontare dell’ESM naturalmente in merito sarà interpellato il Bundestag, la Camera bassa del Parlamento tedesco. Lo scorso 12 settembre la Corte Costituzionale tedesca ha ammesso la leggittimità del fondo Esm a patto che il Bundestag sia informato di tutte le decisioni in merito al fondo e un ampliamento dell’impegno finanziari della Germania, pari a 190 mld di euro, dovrà essere avallato dallo stesso Bundestag.

Il potenziamento dell’ESM potrebbe indubbiamente trovare degli ostacoli in seno ad alcuni dei 17 paesi dell’eurozona. In particolare, oltre all’opposizione della Bundesbank tedesca che ha più volte rimarcato la contrarietà all’acquisto di bond dei paesi in difficoltà, secondo Der Spiegel, la Finlandia risulta contraria al potenziamento da 500 a 2.000 mld.