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Poste: utile raddoppiato nei primi nove mesi, +6% per il fatturato. Caio: 2015 in netto miglioramento

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“Prevediamo il 2015 in netto miglioramento rispetto al 2014”, ha dichiarato Francesco Caio, Amministratore delegato e Direttore generale di Poste, a margine della presentazione dei conti al 30 settembre. I primi nove mesi dell’anno della neo matricola si sono chiusi con un utile netto di 622 milioni di euro, un dato quasi doppio rispetto ai 333 milioni di euro del corrispondente periodo dell’esercizio precedente.

Segno più anche per il fatturato, salito del 6% a 23,9 miliardi. A fronte del +10% registrato dal giro d’affari del comparto assicurativo e della sostanziale stabilità di quello finanziario, i ricavi da servizi postali e commerciali hanno evidenziato una contrazione del 6,5%.

“I solidi risultati trimestrali riportati confermano che il nostro piano di trasformazione è ben avviato e rappresentano una buona base per i risultati attesi di fine anno”, rileva ancora Caio. Fatturato e risultato operativo a livello consolidato “sono cresciuti rispettivamente del 6% e del 27%, nei confronti del 2014; i servizi assicurativi hanno continuato a crescere a doppia cifra; i servizi finanziari hanno generato un risultato operativo in crescita del 44% e il fatturato dei servizi postali e commerciali è calato, anche in questo periodo, più lentamente rispetto allo scorso anno”.

Tra gennaio e settembre 2015, le masse gestite/amministrate sono aumentate del 2,1% a 471 miliardi grazie all’incremento delle riserve tecniche del comparto assicurativo Vita e della raccolta diretta BancoPosta. La raccolta premi Poste Vita è salita del 14,2% annuo a 14,5 miliardi mentre la raccolta diretta Bancoposta ha evidenziato una crescita di due punti percentuali a 44,9 miliardi. La posizione finanziaria netta consolidata presenta un avanzo di 6,3 miliardi, dai +4,7 miliardi al 31 dicembre 2014.

Nell’ultimo trimestre, riflettori puntati su due elementi. “Primo, in linea con quanto già avvenuto lo scorso anno, effettueremo accantonamenti a supporto del processo di trasformazione da realizzare nel 2016; inoltre, nella gestione attiva del nostro portafoglio di titoli governativi, anche sulla base della performance già registrata nei primi nove mesi dell’anno, si prevedono realizzi più contenuti rispetto a quelli mediamente realizzati nei precedenti trimestri“, evidenzia l’Ad.