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Poste rafforza legame con Anima e sale a un passo da soglia Opa, mercato apprezza il deal

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Si fa sempre più forte il legame tra Anima e Poste Italiane. Nel corso del 2017 Poste Italiane conferirà ad Anima la propria Sgr, la BancoPosta Fondi, in cambio di un aumento della partecipazione in Anima, oggi pari al 10,32%, fino ad un massimo del 24,9%, poco sotto la soglia di Opa. Questa operazione consentirà di poter contare su oltre 147 miliardi di masse in gestione. Inoltre le due società, insieme a Cdp, hanno presentato a Unicredit un’offerta per Pioneer.

Calda l’accoglienza del mercato con il titolo Anima che segna un balzo dell’11% a 4,6 euro.

Poste SGR vanta circa 70 miliardi di masse gestite di cui 10% retail e 90% istituzionali. “Il deal è certamente positivo perché rafforza il legame con Poste e perché può permettere ad Anima di aumentare la penetrazione dei propri fondi all’interno delle gestioni istituzionali di Poste SGR“, sottolinea Equita sim che valuta il deal con Poste SGR accretive e riduce il profilo di rischio di Anima. Equita ha alzato il target a 5,2 euro (15 volte gli utili) e il rating è salito a buy.

Da valutare la reazione di Bpm che potrebbe chiedere di sciogliere la partnership strategica. “Bpm rappresenta il 25% degli AUM attuali e quindi è importante che l`eventuale separazione avvenga in modo amichevole – argomentano gli analisti di Equita – . Noi siamo convinti che visto l’ottimo rapporto con Bpm, la qualità del servizio offerto alla rete Bmp e il contratto di partnership strategica si possa trovare una soluzione ragionevole”.