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Poste Italiane si scalda per l’Ipo, da Borsa Italiana semaforo verde a quotazione

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Primo semaforo verde per la quotazione di Poste Italiane. Borsa Italiana ha disposto oggi l’ammissione alle negoziazioni nel Mercato Telematico Azionario (MTA) di Piazza Affari delle azioni Poste Italiane, la cui offerta potrebbe partire già lunedì prossimo una volta arrivato anche il via libera Consob alla pubblicazione del prospetto informativo, attesa tra stasera e domani.  
Sponsor del collocamento è Mediobanca – Banca di Credito Finanziario S.p.A. “La data di inizio delle negoziazioni verrà stabilita con successivo Avviso della Borsa Italiana subordinatamente alla verifica della sufficiente diffusione degli strumenti finanziari”, conclude la nota di Borsa Italiana.  Se la tabella di marcia sarà rispettata il debutto in Borsa potrebbe avvenire nell’ultima settimana di ottobre.  
Maggior Ipo da quella di Enel nel 1999 
Quella di Poste si preannuncia come la maggiore privatizzazione italiana da quella di Enel nel 1999. Sul mercato andrà circa il 40 per cento della società con il tesoro che punta ad incassare dalla vendita delle azioni Poste una cifra vicina ai 4 miliardi di euro. 
Attesa per dettagli offerta e forchetta prezzo 
Negli ultimi giorni il Tesoro e Poste Italiane hanno messo a punto gli ultimi dettagli dell’Ipo del gruppo guidato da Francesco Caio per stabilire la quantità di titoli da mettere in vendita, la ripartizione delle azioni tra istituzionali, retail e i circa 145 mila dipendenti del gruppo. Probabilmente la ripartizione iniziale sarà di un 70% delle azioni agli istituzionali e il 30% al retail con la possibilità di modifiche in base alla domanda che arriverà dalle diverse categorie di investitori. Sia per il pubblico retail che per i dipendenti sarà prevista una Bonus Share.