Poste Italiane: ruolo Governo decisivo per azioni di rating future, no impatto da perdite fondi immobiliari

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Per Poste Italiane il principale catalizzatore del rating creditizio è rappresentato dal ruolo che il Governo italiano assumerà all’interno della compagine azionaria del gruppo.

“Il principale fattore che influenza il rating per Poste Italiane è rappresentato dal rapporto che il gruppo ha con il Governo italiano”, si legge in un report pubblicato questa mattina da Fitch Ratings.

Nel 2016 il Tesoro italiano aveva espresso la volontà di voler procedere alla cessione del 30% della partecipazioni nel gruppo postale. L’operazione è stata rimandata a causa delle incertezze politica ed alla volatilità dei mercati.

L’evoluzione futura della questione, rimasta per ora sospesa, rimane un punto nevralgico per lo standing creditizio dell’azienda perché “la visibilità di Poste è molto legata a quella del Governo italiano, pertanto il secondo il nostro approccio di rating ‘top-down’ l’attuale valutazione ‘BBB +’ / Negative Rating Issuer Default e il nostro Outlook rispecchiano quelle del sovrano italiano”, spiegano gli analisti dell’agenzie di rating.

“L’eventuale vendita della partecipazione statale comporterebbe una revisione al nostro attuale giudizio”.

Sul fronte patrimoniale, le perdite sui fondi immobiliari maturate nel dicembre 2016 non avranno ricadute sul capitale o sulla liquidità di Poste Italiane. Parola di Fitch Ratings, secondo cui per le perdite del fondo Invest Real Security, Poste avrebbe previsto una copertura fino a 55 milioni di euro.