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Poste Italiane perfeziona acquisto del 100% di Banca del Mezzogiorno-Medio Credito Centrale

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A seguito delle delibere dei Consigli di Amministrazione di Poste Italiane e dell’Agenzia nazionale per l’attrazione degli investimenti e lo sviluppo d’impresa si è perfezionato l’accordo di trasferimento da Poste Italiane a Invitalia dell’intero pacchetto azionario di Banca del Mezzogiorno-Medio Credito Centrale. Il valore complessivo dell’operazione è stato pari a 390 milioni di euro.

“Con questa operazione Poste Italiane prosegue nell’attuazione del suo Piano industriale focalizzato su tre principali aree di business – corrispondenza e logistica, pagamenti e servizi finanziari, risparmio e assicurazioni – su cui il Gruppo ha deciso di concentrare investimenti e allocazione di capitale per perseguire importanti obiettivi di innovazione e crescita”, ha commentato il deal Francesco Caio, Amministratore delegato e Direttore generale di Poste Italiane.

Domenico Arcuri, Amministratore delegato di Invitalia, ha così commentato: “L’acquisizione della Banca da parte di Invitalia consentirà di generare particolari sinergie in grado di moltiplicare l’efficienza delle politiche di sviluppo e coesione tanto sul versante del sostegno degli investimenti produttivi da parte delle imprese, anzitutto nel Mezzogiorno, quanto su quello degli investimenti pubblici per lo sviluppo”.

La mission della Banca del Mezzogiorno-Medio Credito Centrale è di sostenere, principalmente nel Sud Italia, le PMI mediante l’erogazione di finanziamenti e la gestione di fondi di garanzia pubblici. La mission è coerente con quella dell’acquirente Invitalia, che ha l’obiettivo di accrescere la competitività del Paese in particolare delle aree del Mezzogiorno e sostenere i settori strategici per lo sviluppo per favorire la ripresa economica del Paese.

Così come Poste Italiane, Invitalia è sottoposta al controllo da parte del Ministero dell’Economia e delle Finanze. Il perfezionamento dell’operazione è previsto entro i prossimi 3 mesi, subordinatamente all’approvazione da parte del Ministero dello Sviluppo Economico, della Banca d’Italia e della Banca Centrale Europea.