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Possibile taglio del tasso sui depositi penalizza l’eurodollaro

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Brusca inversione a U per il cambio eurodollaro. Spinto fino a 1,3564 dollari dalla volontà della banca centrale statunitense di continuare a stimolare la ripresa della prima economia, il cambio tra la moneta unica e il biglietto verde negli ultimi minuti ha perso una figura portandosi a 1,3454 in scia dell’ipotesi, rilanciata da Bloomberg, di un possibile taglio da zero al -0,1% del tasso sui depositi da parte della Banca centrale europea.

Secondo l’agenzia, la questione sarebbe già stata discussa all’interno del consiglio direttivo ma, al momento, non sarebbe ancora stato trovato un accordo. Per il tasso sui depositi si tratterebbe della prima volta in territorio negativo.

Secondo alcuni membri del consiglio direttivo della Bce, che questa settimana si riunirà a Francoforte per il consueto meeting di metà mese, tassi negativi potrebbero rappresentare un valido strumento per combattere la deflazione.

L’inflazione di Eurolandia nelle ultime quattro rilevazioni ha evidenziato un chiaro trend discendente registrando un +1,6%, un +1,3%, un +1,1% e un +0,7% nel mese ottobre, il livello minimo da quasi quattro anni e meno della metà rispetto al target Bce del 2%.