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Portogallo: governo in bilico, Borsa in profondo rosso

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La Borsa del Portogallo apre una seduta di passione, sulla paura di una crisi di governo. Questa mattina l’indice principale del listino di Lisbona, il Psi 20, mostra un calo di quasi il 6% in area 5.200 punti, con i titoli bancari che precipitano con ribassi di oltre 10 punti percentuali. A pesare è l’incertezza politica in cui è piombato il Paese, dopo le dimissioni del ministro delle Finanze, Vitor Gaspar, avvenute lunedì. 
Ieri anche il ministro degli esteri portoghese, Paulo Portas, che fa parte della coalizione di governo, ha annunciato le sue dimissioni. Il leader del partito Cds ha spiegato che la sua decisione di dimettersi è legata alla nomina, giudicata inadatta, a ministro delle finanze di Maria Luis Albuquerque in sostituzione di Gaspar, considerato il principale responsabile delle sempre più contestate misure di austerità adottate dal Paese. Tuttavia, anche Albuquerque aveva appoggiato le misure di austerità di Gaspar.
Nella serata il premier Pedro Passos Coelho ha respinto al mittente le dimissioni di Portas e ha tenuto un discorso in cui ha ribadito la sua volontà a proseguire nel mandato. Coelho ha promesso che si confronterà nelle prossime ore con gli altri leader politici per assicurare la stabilità di governo e del Paese.
L’incertezza politica arriva in un momento delicato. Di fronte al terzo anno consecutivo di recessione e una disoccupazione a livelli record, il governo deve metterà a punto nuove misure anticrisi, dopo che la Corte costituzionale ha bocciato il piano di austerità. Il prossimo 15 luglio la Troika (i responsabili di Bce, Ue e Fmi) inizierà la sua missione di revisione a Lisbona per verificare che venga rispettato il programma, dettato in cambio degli aiuti da 78 miliardi di euro concessi nel 2011.