Porte aperte al nucleare in Italia: la nuova sfida decolla sull'asse italo-francese

Inviato da Micaela Osella il Ven, 09/04/2010 - 14:46

Patto di "ferro" italo-francese per rilanciare il nucleare nel Belpaese. Enel, Edf e le società di Finmeccanica, Ansaldo Energia e Ansaldo Nucleare, hanno rimesso le armi. Oggi hanno firmato un memorandum of understanding con questo obiettivo ambizioso. L'occasione propizia per suggellare l'accordo è arrivata in occasione del Quinto foro di dialogo italo-francese, presieduto dal presidente del Consiglio, Silvio Berlusconi e dal presidente della Repubblica francese, Nicolas Sarkozy.

Ma la strada non è ancora in discesa. La sfida si gioca tutta nella definizione delle aree di potenziale cooperazione tra Enel-Edf e Ansaldo Energia, che controlla al 100% Ansaldo Nucleare per sviluppare e costruire almeno quattro Unità nucleari con tecnologia Epr (Evolutionary Pressurised Reactor) - Areva, che Enel ed Edf intendono realizzare in Italia.

Enel ed Edf avranno il ruolo di investitori e di architect engineer, ovvero dovranno assumersi la responsabilità del progetto e della gestione, realizzazione e del commissioning degli impianti. Per affrontare questa avventura, le due società potranno contare sull'esperienza di Ansaldo negli studi, nella progettazione e nelle attività di commissioning dei sistemi nucleari, e nel supporto alle attività di licensing.

Mentre Ansaldo Energia, dal canto suo, avrà accesso alle gare per l'assegnazione dei contratti di fornitura e montaggio di apparecchiature e di sistemi ingegnerizzati (packages) previa qualifica da parte di Enel ed Edf. L'accordo di cooperazione, che ha una durata minima di 5 anni, potrà inoltre estendersi a progetti di reattori Epr in Paesi terzi.

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