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Pop Vicenza-Veneto Banca offrono a 169mila azionisti mini rimborsi di perdite ultimi 10 anni

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Tentativo di conciliazione da parte di Veneto Banca e Popolare Vicenza con i propri azionisti al fine di ridurre il più possibile le cause di risarcimento danni contro i due istituti. Oggi entrambe le banche hanno annunciato i dettagli dell’offerta di conciliazione che si rivolge a chi ha investito come azionista in BPVI e Veneto Banca negli ultimi 10 anni. Tre i mesi di tempo per decidere se accettare l’offerta di conciliazione con entrambi gli istituti che hanno indicato una soglia di adesione di almeno l’80% del totale perché l’offerta sia valida.

Veneto Banca offre 15% perdita ultimi 10 anni
L’istituto di Montebelluna promuoverà un’Offerta di Transazione con un indennizzo forfettario ed onnicomprensivo pari al 15% della perdita teorica sofferta in conseguenza degli acquisti di Azioni Veneto Banca (al netto delle vendite effettuate e dei dividendi percepiti) avvenuti nel periodo compreso tra il 1 gennaio 2007 ed il 31 dicembre 2016, presso una qualsiasi banca del gruppo. Tale riconoscimento sarà erogato a fronte della rinuncia dell’azionista a promuovere azioni legali in relazione all’investimento in azioni Veneto Banca, azioni che rimarranno comunque di proprietà dell’azionista. Il rimborso potrebbe salire fino al 30% circa considerando le offerte commerciali abbinate. L’iniziativa si rivolge a circa 75.000 azionisti, pari a circa l’85% del totale. L’esito della offerta è previsto per il mese di aprile del corrente anno.

Pop Vicenza 9 euro per azione 
Dal canto suo Banca Popolare di Vicenza ha deliberato di avviare un’iniziativa di conciliazione transattiva che prevede un riconoscimento economico pari a 9 euro per ogni azione acquistata tramite una banca del Gruppo Banca Popolare di Vicenza a partire dal 1° gennaio 2007 e sino al 31 dicembre 2016, al netto delle vendite. Anche Vicenza richiede la contestuale rinuncia a portare avanti qualsiasi azione legale nei confronti dell’istituto. L’iniziativa, rimarca una nota dell’istituto veneto, si rivolge a circa 94.000 azionisti che comprendono principalmente persone fisiche, società di persone, fondazioni, ONLUS ed enti senza fine di lucro. “Stiamo facendo il massimo. La Banca vuole dimostrare con fatti concreti la rottura con il recente passato – ha dichiarato Fabrizio Viola, Consigliere Delegato della Banca Popolare di Vicenza. Abbiamo tempestivamente voluto mettere in atto tutto quello che la situazione attuale ci permette di fare per poter ricollocare la relazione con gli Azionisti e i Clienti su un piano di fattiva collaborazione. Confidiamo che il nostro sforzo nell’intraprendere questo nuovo percorso sia compreso ed apprezzato”.

Consumatori: è elemosina, ma pronti a trattarer su risarcimenti
Offerte di conciliazione non accolte con favore dalle associazioni dei consumatori. “Si tratta di proposte inaccettabili, una elemosina nei confronti di migliaia di risparmiatori traditi – afferma Franco Conte, presidente di Codacons Veneto – Rispediamo con forza al mittente le offerte di Bpvi e Veneto Banca, una offesa nei confronti di una pluralità di soggetti che, senza alcuna colpa, hanno subito perdite economiche ingenti. Siamo però disposti a trattare con entrambi gli istituti per arrivare a rimborsi che tengano conto delle diverse situazioni: è evidente infatti che un piccolo risparmiatore che aveva riposto fiducia nelle due banche, affidandogli i risparmi di una vita, non può essere trattato al pari di speculatori che giocano con le azioni”.