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La Pop Milano scalpita in Borsa nel giorno del deal Bpi-Bpvn

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Scalpita la Popolare di Milano a Piazza Affari. Il titolo dell’istituto guidato da Roberto Mazzotta guadagna oltre due punti percentuali, scambiando a quota 12,02 euro nel giorno dell’ufficializzazione del matrimonio tra la Bpi e il Bpvr. La Popolare di Verona con la conquista della Bpi si trova a controllare un triangolo con ai vertici, oltre la città veneta, Novara e Lodi. Al centro c’è Milano, che adesso si trova a sbrogliare questa questione geografica. Quella Popolare infatti inspiegabilmente si è ritrovata fuori dalla corsa all’istituto guidato da Divo Gronchi. E’ stato così che nel palazzo di Piazza Meda, da un paio di settimane, il leader indiscusso della Banca Popolare di Milano, il presidente Roberto Mazzotta, ha iniziato a studiare una strategia di uscita. Difficile dire quali siano gli esiti. Di sicuro l’arrivo di un concorrente così forte in casa propria mette l’istituto milanese in una situazione non facile. In realtà secondo gli analisti di Cheuvreux la Milano si trova in una situazione positiva tanto che hanno inserito l’azione dell’istituto guidato da Roberto Mazzotta nella loro lista di titoli preferiti dal precedente girone outperform (azione che farà meglio del mercato) e contemporaneamente hanno alzato il prezzo obiettivo da 11,5 euro a 13,2 euro. Tanta manna deriva, si legge nella nota uscita oggi e raccolta da Finanza.com, dal fallito tentativo di convolare a nozze con la Banca Popolare Italiana. Adesso l’appeal dell’azione passata tra le papabili prede del mercato italiano è decisamente alto, sostengono gli esperti, che suggeriscono così di prendere posizione sulla Popolare di Milano.