Pop. Milano guarda al "mezzanino" con Lehman Brothers

Inviato da Redazione il Mer, 12/04/2006 - 09:42
Per le banche italiane, sempre alla ricerca di servizi e soluzioni da erogare alla clientela, sboccia la voglia di prestito cosiddetto "mezzanino". Uno strumento ibrido dedicato alle imprese che abbina una quota di debito a tasso fisso ad una quota di "quasi equity", il cui rendimento quindi, per l'istituto erogante, e' legato ai risultati economici della societa'. Sviluppato nel mondo anglosassone per appoggiare soprattutto le operazioni di leveraged buy out e management buy out, in Italia finora non ha mai avuto molta fortuna (probabilmente perché queste operazioni nel passato erano molto rare, in quanto i vincoli legislativi erano stringenti). Negli ultimi tempi le cose sembrano essere cambiate, e alcune banche hanno esplorato la possibilita' di entrare in questo preciso segmento. Tra gli istituti maggiori la prima e' stata Banca Intesa, che con la Bi-Invest della famiglia Bonomi ha creato Mezzanove Invest, aperta ad altri partner e che dovrebbe avere, a regime, un patrimonio di 300 milioni di euro. Ora, secondo quanto risulta a Finanza.com, anche la Popolare di Milano, che ha smentito pochi giorni fa un integrazione tra le sue due partecipate Selmabipielle e Banca Italease, avrebbe iniziato le manovre per costituire una societa' dedicata. Il partner scelto e' di tutto rilievo: la nuova entita', che dovrebbe prendere la luce entro fine giugno di quest'anno, sara' una joint venture paritetica tra l'istituto milanese e la banca d'affari Lehman brothers Europe, che portera' la sua esperienza nel settore. A chi dovrebbe rivolgersi la nuova societa'? Secondo quanto si apprende i finanziamenti mezzanini sarebbero erogati in supporto ad operazioni immobiliari.
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