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Pop Lodi: Fiorani nega rastrellamenti in Antonveneta

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In attesa di un cenno dall’Olanda, gli advisor di Abn Amro, Lehman Brothers e Rothschild, preparano le armi per la battaglia. E intanto Fiorani ribadisce alla Consob di avere “solo” il 4,98% di Antonveneta. La lotta per il controllo della banca padovana sembra giunta a un punto decisivo. Dal 14 aprile, quando scadrà ufficialmente il vincolo per i partecipanti al patto ad acquistare azioni, Abn Amro, azionista di riferimento con il 12,7% in Antonveneta, potrà iniziare a rastrellare altri titoli. Ma è probabile che il colosso olandese si muova prima: è infatti possibile la convocazione di un cda entro la fine della settimana. E tra le opzioni all’ordine del giorno ci sarebbe anche l’avvio delle procedure per il lancio dell’Opa. Le distanze tra la Popolare di Lodi e Abn appaiono difficili da ricucire. Anzi da qualche giorno la trattativa non esiste più. Senza un’intesa e una prova di forza degli olandesi, il rischio sarebbe di arrivare all’assemblea di metà maggio con la necessità di contare i voti tra i due schieramenti. Proprio ieri la Popolare di Lodi ha ribadito di possedere una partecipazione al 4,98% in Antonveneta e che non sono in atto rastrellamenti. Ma una nuova richiesta di chiarimento è stata emessa dalla Consob.