Pop Intra: esito positivo aggregazione dipende anche da fattori esterni

Inviato da Micaela Osella il Lun, 29/05/2006 - 10:38
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Nessun cambiamento di rotta sul processo di aggregazione, anche se è naturale che bisognerà fare con i conti con fattori esterni. Lo comunica la Banca Popolare di Intra in una nota diffusa questa mattina, rispondendo così a indiscrezioni di stampa che ventilavano che l'aggregazione dell'istituto verbanese con uno dei quattro istituti in lizza - Veneto Banca, Popolare di Vicenza, di Verona e Credito Valtellinese - fosse a rischio. Il consiglio di amministrazione ha inteso riconfermare il 26 maggio scorso la propria "forte determinazione" a proseguire e concludere il progetto strategico di aggregazione, evitando slittamenti rispetto ai tempi stabiliti in precedenza, al fine di sottolineare la piena consapevolezza della rilevanza che il positivo esito del progetto assume per il futuro della Banca, si legge nella nota diffusa questa mattina. Tutto ciò - viene anche sottolineato - fermo restando che il positivo esito dipenderà anche da fattori esterni alla volontà della Banca e dai relativi iter autorizzativi presso le competenti Autorità di Vigilanza. Questi fattori esterni non sono cosa da poco. Primo: l'obiettivo indicato dalla Intra è di chiudere l'aggregazione entro metà giugno, in tempi decisamente stretti; secondo: su quest'operazione pende la spada di Damocle della richiesta danni per 300 milioni di euro avanzata dal curatore fallimentare della Finpart e terzo e ultimo è ancora incerto l'atteggiamento della Banca d'Italia che ha convocato per martedì il neo-presidente Luigi Terzoli e forse anche il vice Marco Fortis.
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