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Politica monetaria: la BoE guarderà ai salari per le proprie scelte

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Di seguito pubblichiamo un commento di mercato a cura di David Basola, Responsabile Italia di Mirabaud AM. L’esperto della società di asset managament nei prossimi mesi potrebbero crescere le divergenze tra i membri della Bank of England nella gestione della politica monetaria. Ecco cosa monitorare e cosa no secondo Basola.

Nonostante il consenso unanime a mantenere i tassi di interesse di riferimento ai minimi storici, l’esistenza di visioni contrapposte sulla ragione della debole crescita dei salari da parte dei membri della Bank of England potrebbe portare a conclusioni divergenti in termini di politica monetaria.

Infatti, da una parte alcuni membri ritengono che l’offerta di lavoro sia cresciuta tanto da far persistere un certo grado di debolezza dei salari.

Per altri membri, invece, la crescita dei salari è solo in ritardo, più di quanto precedentemente atteso, e si riprenderà nei prossimi mesi, come si può osservare analizzando l’indagine REC sulla crescita delle paghe dei nuovi assunti.

Tuttavia, notiamo che i dati sui guadagni settimanali di maggio, non conosciuti al tempo della riunione della Bank of England di luglio, hanno proseguito su una traiettoria discendente. I dati sull’inflazione di agosto saranno di particolare interesse, perché il Comitato prenderà in considerazione nel dettaglio le due diverse spiegazioni offerte dai membri circa la debolezza della crescita dei salari e potrebbe trovare un punto d’incontro. Per quanto riguarda la domanda interna, le vendite al dettaglio hanno mostrato nel secondo trimestre la maggior crescita dal 2004.

Inoltre, i consumi privati sono ben posizionati per crescere e riflettono la maggior fiducia delle famiglie. Tuttavia, affinché questa crescita sia sostenuta, sono necessari salari più elevati. La crescita nel secondo trimestre è stata solida e il settore delle costruzioni ha mostrato ulteriori segnali di stabilizzazione.