Pmi eurozona spingono euro ai massimi a un mese, Cina riporta giù l'aussie

Inviato da Titta Ferraro il Mer, 24/07/2013 - 10:59
I buoni segnali arrivati oggi dai principali indici Pmi europei sostengono la fase di ascesa dell'euro che si è spinto sui massimi a oltre un mese. Il cross euro/dollaro ha toccato questa mattina un picco a 1,3255, sui massimi dal 20 giugno. "Il cross sembra essere diretto verso 1,33 dollari - commenta Vincenzo Longo, market strategist di IG - livello raggiungibile magari già questo pomeriggio qualora i dati Usa sulle vendite di nuove abitazioni dovesse deludere le attese".

A dare la spinta è soprattutto l'indice Pmi manifatturiero tedesco salito di slancio oltre i 50 punti. La lettura preliminare di luglio vede infatti un progresso a 50,3 punti dai 48,6 del mese precedente. Il consensus era fermo a 49,4. Bene anche l'indice Pmi servizi tedesco con un progresso a 52,5 punti dai 50,4 del mese precedente (consensus era fermo a 50,8). A inizio settimana la Bundesbank aveva rimarcato che l'economia tedesca nel secondo trimestre dell'anno ha evidenziato una crescita robusta grazie al traino di produzione industriale e del settore delle costruzioni. Indicazioni oltre le attese anche dalla Francia dove l'indice Pmi manifatturiero ha visto un progresso a 49,8 punti dai 48,4 del mese precedente, attestandosi ai massimi degli ultimi 17 mesi. Il dato aggregato dell'eurozona, sempre secondo la lettura preliminare, vede l'indice Pmi manifatturiero in progresso a 50,1 punti dai 48,8 del mese precedente.

Segnali di ripresa che potrebbero permettere alla Bce di stare alla finestra senza agire sul fronte tassi. "Draghi potrebbe temporeggiare sui prossimi due meeting di politica monetaria (agosto e settembre) - rimarca Vincenzo Longo, market strategist di IG - con la fase di attesa che sarà utile per capire quanto siano affidabili i segnali di stabilizzazione della contrazione nell'eurozona". L'esperto di IG non si attende pertanto misure sui tassi prima delle elezioni tedesche del 22 settembre.

Tra le altre valute, tornano invece le vendite sul dollaro australiano complice il nuovo allerta sull'attività manifatturiera cinese. L'indice PMI calcolato da Hsbc si è attestato a giugno a quota 47,7 punti, in ulteriore calo dai 48,2 punti di maggio. Si tratta del valore più basso degli ultimi 11 mesi. L'aussie, nome con cui viene identificato il dollaro australiano, è ridisceso sotto quota 0,92 rispetto al dollaro Usa arrivando a cedere l'15 rispetto ai livelli della vigilia.
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