Platino: la fine degli scioperi non frena i prezzi

Inviato da Luca Fiore il Mer, 02/07/2014 - 16:37
Massimi da fine agosto 2013 per le quotazioni del platino. Incurante della fine delle agitazioni nelle miniere sudafricane, il platino, alla quarta seduta positiva consecutiva, oggi è salito a 1.523 dollari l'oncia. Il saldo mensile evidenzia un incremento del 5,6%, mentre da inizio anno i prezzi sono cresciuti di oltre 10 punti percentuali.

Il mancato ritracciamento dei prezzi, secondo gli analisti di Bank of America Merrill Lynch, è riconducibile al fatto che "non era nell'interesse delle compagnie minerarie far salire le quotazioni durante le trattative, visto che la posizione dei sindacati sarebbe uscita rafforzata da un mercato in tensione". "Ora questo 'tappo' al rally dei prezzi è stato rimosso" e il ritorno alla normalità "potrebbe rappresentare un fattore rialzista maggiore degli scioperi".

Nel corso delle trattative le richieste dei produttori, il platino è utilizzato per la produzione di marmitte per i motori diesel, sono state soddisfatte tramite il ricorso alle scorte (particolarmente abbondanti proprio a causa del pericolo scioperi) e ora che la situazione si è normalizzata da un lato gli stock non saranno più messi sul mercato e dall'altro gli acquisti sono destinati a crescere a causa del processo di ricostruzione delle giacenze.

Tra i fattori rialzisti BofA annovera anche la domanda del comparto auto europeo (dove più numerosi sono i motori a gasolio), destinata a capitalizzare "la fine della recessione e le nuove normative Euro 6".
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