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Pirelli a un passo dal ritorno in Borsa: prezzo offerta finale a 6,5 euro ad azione

E’ davvero tutto pronto per il ritorno in Borsa di Pirelli, con il debutto a Piazza Affari previsto per il 4 ottobre. il prezzo dell’offerta di vendita è di 6,50 …

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Il ritorno in Borsa di Pirelli è oramai dietro l’angolo. Un ulteriore passo verso Piazza Affari è stato compiuto, con l’offerta pubblica che si è conclusa a un prezzo di 6,50 euro per azione, posizionandosi quindi parte bassa del range tra 6,5-6,7 euro (la forchetta è stata ristretta dal valore iniziale di 6,3-8,3 euro). Attraverso una nota stampa, Marco Polo International Italy e il gruppo della Bicocca hanno ufficializzato questa mattinala conclusione dell’offerta globale di vendita di azioni ordinarie Pirelli finalizzata all’ammissione a quotazione in Borsa il prossimo 4 ottobre.

L’offerta di vendita ha avuto ad oggetto un quantitativo massimo di 350 milioni di azioni, corrispondenti al 35% del capitale sociale di Pirelli e che si è realizzata attraverso: un’offerta pubblica di un minimo di 35 milioni di azioni (pari al 10% dell’Opv) destinata agli investitori retail e un contestuale collocamento istituzionale di massime 315 milioni di azioni (pari al 90% dell’Opv) “riservato a investitori qualificati in Italia e a investitori istituzionali all’estero”.

Il ricavato complessivo derivante dall’offerta globale e di spettanza esclusiva dell’azionista venditore, riferito al prezzo di offerta, senza tenere conto dell’eventuale esercizio dell’opzione greenshoe, sarà pari a 2,275 miliardi di euro. “Tale importo potrà incrementarsi fino a 2,6 miliardi di euro in caso di integrale esercizio dell’opzione Greenshoe riconosciuta in favore dei joint global coordinators, anche per conto dei membri del consorzio per il collocamento istituzionale”, spiega il gruppo nel comunicato odierno. Sulla base del prezzo di offerta, la capitalizzazione di Pirelli corrisponde a 6,5 miliardi di euro.
Nell’ambito del collocamento istituzionale è stata prevista anche “un’opzione greenshoe in favore dei joint global coordinator, anche per conto dei membri del consorzio per il collocamento istituzionale, per l’acquisto, al prezzo di offerta, di massime 50 milioni di azioni, circa il 14,3% delle azioni oggetto dell’offerta di vendita”.

Con che veste torna in Borsa
Il gruppo guidato da Marco Tronchetti Pirelli aveva lasciato Piazza Affari nel novembre del 2015, a seguito dell’Opa lanciata da ChemChina. E a distanza di quasi due anni, Pirelli torna come una “pure consumer tyre company“. Si focalizzerà, infatti, sui prodotti High Value (ad alto valore), vale a dire quelli tecnologicamente più avanzati, ad alta crescita e ad alta redditività. E arriva in Borsa con i conti in crescita (i primi sei mesi sono stati archiviati con risultato netto di 67,6 milioni di euro contro la perdita di 6,5 milioni del corrispondente periodo del 2016 e ricavi in rialzo di oltre il 10) e con una chiara politica di dividendi. Post quotazione e a partire dall’approvazione del bilancio al 31 dicembre 2018, la società prevede una politica dei dividendi che prevede la distribuzione del 40% del risultato netto consolidato nell’arco del piano industriale 2017 – 2020.