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Pirelli torna in Borsa: annuncia forchetta di prezzo Ipo, vale fino a 8,3 miliardi

Il lotto minimo di adesione sarà pari a 500 azioni mentre il lotto minimo maggiorato sarà pari a 5.000 azioni.

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Tappe cruciali del grande ritorno in Borsa di Pirelli: lunedì 18 settembre partirà il roadshow per la quotazione che si concluderà in due settimane; i passi successivi saranno la fissazione del prezzo definitivo e poi lo sbarco ufficiale a Piazza Affari, il prossimo 4 ottobre.

Il gruppo della Bicocca era uscito da Borsa Italiana nel 2015, a seguito dell’Opa di ChemChina, avvenuta per un valore di 7 miliardi di euro.

Alla fine dell’Ipo i cinesi di ChemChina scenderanno nel capitale di Pirelli dal 65 al 45%, i russi di Lti dal 12,6 al 5% e il consorzio Camfin di cui fanno parte banche e imprenditori italiani, tra cui lo stesso Marco Tronchetti Provera, vedrà scendere la propria partecipazione dal 22,4% a circa il 10%.

Tronchetti Provera resterà al timone di Pirelli fino al 2020, per poi partecipare attivamente alla scelta del suo successore.

Scrive La Repubblica che, “a distanza di due anni, quella che torna in Borsa è un’azienda più piccola, ma focalizzata sulle gomme consumer, con un profilo di alta gamma. Questo, insieme all’utilizzo della leva fa sì che l’azienda valga tra il 46% e il 76% in più rispetto a quando ha salutato Piazza Affari. I manager saranno premiati per questa creazione di valore con un bonus pari al 2% del valore dell’Ipo e quindi Marco Tronchetti Provera insieme ad altri 25 dirigenti si dividerà tra 126 e 166 milioni di bonus straordinario”.

Pirelli ha indicato nel frattempo la forchetta di prezzo del valore con cui ritiene che le proprie azioni torneranno in Borsa: il range è compreso tra 6,3 e 8,3 euro, con la società che ha precisato che solo il prezzo minimo potrà essere soggetto a revisioni, mentre quello massimo è vincolante. La determinazione del prezzo di collocamento del titolo dipenderà dalla reazione dei mercati quando, a partire appunto dal prossimo lunedì 18 settembre, prenderà il via il roadshow.

Pirelli potrebbe avere un valore compreso tra 6,3 e 8,3 miliardi.

Nel comunicato con cui l’azienda ha reso nota la forchetta di prezzo, si legge che il collocamento riguarderà un massimo di 350 milioni di azioni ordinarie, pari al 35% del capitale (ma possibile che in Borsa arrivi fino al 40% del capitale, di cui una percentuale minima (il 10%) sarà destinata agli investitori retail mentre il restante 90% sarà dedicato al collocamento istituzionale “riservato a investitori qualificati in Italia e a investitori istituzionali all’estero”.

L’operazione di Ipo prevede che a essere quotata in Italia sarà solo la divisione consumer ossia i pneumatici auto. L’altra divisione, quella di gomme per i mezzi pesanti è stata infatti divisa dal gruppo.

I suoi asset saranno inglobati da Aeolus Tyre, altra azienda di ChemChina, e si creerà in questo modo un nuovo gruppo, Proeteon, che sarà quotato alla Borsa di Shanghai.

Il lotto minimo di adesione sarà pari a 500 azioni mentre il lotto minimo maggiorato sarà pari a 5.000 azioni. Il collocamento istituzionale prevederà anche “un’opzione greenshoe in favore dei joint global coordinator, anche per conto dei membri del consorzio per il collocamento istituzionale, per l’acquisto, al prezzo di offerta, di massime 50 milioni di azioni, circa il 14,3% delle azioni oggetto dell’offerta di vendita”.

Nella nota la società ha comunicato anche che la Consob ha dato il via libera alla pubblicazione del prospetto informativo.