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Pirelli testa i massimi da Ipo. Ricavi oltre quota 4 mld (+9%), convince anche la guidance

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Crescita vicina alla doppia cifra per i ricavi di Pirelli che punta a mantenere tale ritmo di crescita anche nella proiezione sull’intero anno. I ricavi di Pirelli, da un mese tornata protagonista a Piazza Affari, sono stati pari a 4.038,5 milioni di euro nei primi 9 mesi dell’anno, con una crescita del 9% rispetto al corrispondente periodo 2016, trainati dal positivo andamento del segmento High Value (+13% i volumi e +13% i ricavi, con un’incidenza sul fatturato totale al 58% dal 56% al 30 settembre 2016). Il rafforzamento nel segmento premium è tra le priorità del piano strategico al 2020. 

Il mercato ha accolto con carole i conti arrivati questa mattina con il titolo Pirelli che si è spinto fino a 7,135 euro, livello più alto dal ritorno in Borsa risalente allo scorso 4 ottobre. Alle 11:40 il titolo segna un +2,4% a 7.055 euro. Il prezzo di quotazione è stato di 6,5 euro, quindi in un mese il titolo ha già guadagnato oltre l’8%. Il prossimo mese il titolo Pirelli entrerà a far parte dell’indice Ftse Mib. 

Alle 15:30 è prevista la conference call del ceo Marco Tronchetti Provera.

Forte spinta dal segmento Premium


La crescita organica di Pirelli è stata pari al 7,7% ed esclude l’impatto dei cambi (+0,6%) e il consolidamento di Jiaozou Aeolus Car (+0,7%), la cui riconversione in marca Pirelli prosegue al fine di accelerare lo sviluppo in Cina, area che sarà il motore della crescita a livello mondiale del segmento High Value. L’Ebit Adjusted ante oneri non ricorrenti e di ristrutturazione e ante costi di start-up è cresciuto del 9,7% a 681,2 milioni di euro rispetto ai 620,7 milioni di euro del corrispondente periodo del 2016. L’utile netto al 30 settembre è pari a 123,9 milioni, in forte accelerazione rispetto ai 22,7 milioni dell’analogo periodo 2016. L’utile netto delle attività in funzionamento (Consumer) al 30 settembre 2017 è stato pari a 198,9 milioni di euro rispetto a un utile di 35,8 milioni di euro dei primi nove mesi del 2016.
I risultati dei primi nove mesi, rimarca la nota di Pirelli, sono in linea con la strategia definita alla base del piano industriale 2017-2020 e riflettono il rafforzamento di Pirelli sull’alto di gamma con la progressiva riduzione dell’esposizione sul segmento standard.

Guidance per l’intero 2017

Sulla base dei risultati conseguiti nei primi 9 mesi dell’anno, Pirelli si attende per l’intero 2017 ricavi in crescita di circa il 9% rispetto ai 4,976 miliardi di euro di fine 2016, con un peso crescente della componente High Value, che sarà superiore al 57% dei ricavi complessivi a fine 2017 (55% a fine 2016). L’Ebit Adjusted ante oneri non ricorrenti e di ristrutturazione e ante costi start-up è atteso a circa 930 milioni di euro, rispetto a 844 milioni di euro di fine 2016, con un’incidenza del segmento High Value che crescerà dall’81% di fine 2016 a circa l’83% a fine 2017; L’Ebit Adjusted ante oneri non ricorrenti e di ristrutturazione e ammortamenti identificati in sede di PPA è invece atteso a circa 880 milioni di euro, rispetto a 844 milioni di euro di fine 2016. Il rapporto fra posizione finanziaria netta ed Ebitda Adjusted ante oneri non ricorrenti e di ristrutturazione e ante costi start-up è visto inferiore a 3 volte, rispetto a 4,6 volte di fine 2016. Capex stimato in aumento a circa il 9% dei ricavi (6,8% al fine 2016) per effetto della crescita degli investimenti in Romania, Messico, dell’upgrade sull’High Value in Brasile e della riconversione a marca Pirelli di Aeolus Car.