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Pirelli-Telecom, spunta l’ipotesi Sistema

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Quant’è lunga la fila davanti alla porta di Olimpia? E quando salteranno i lucchetti che tengono chiuso nella scatola il controllo di Telecom Italia? Sono domande che con sempre maggiore insistenza il mercato si pone in giornate di continue indiscrezioni e di smentite. L’ultima quella che Pirelli, controllante all’80% di Olimpia (che a sua volta detiene circa il 18 di Telecom), ha emesso stamattina, in cui si è esclusa l’esistenza di accordi o di intese di alcun tipo, per l’ingresso di soci terzi in Olimpia. I contatti però ci sono, ha chiarito lo stesso gruppo della Bicocca, così come la disponibilità a valutare l’ingresso di nuovi azionisti di minoranza.
Per una porta che non è dunque del tutto chiusa, un altro fronte, quello russo, potrebbe definitivamente aprirsi. Sono sempre di oggi altre indiscrezioni, riportate dal quotidiano Kommersant, secondo cui il conglomerato Afk Sistema, sarebbe interessato ad acquisire una quota in Telecom Italia. Lo stesso amministratore delegato, Alexander Goncharuk, si è dichiarato interessato al gruppo, chiarendo tuttavia che nessun accordo è stato raggiunto.
Insomma un altro rumors di sapore internazionale che va ad aggiungersi a quello apparso solo la settimana scorsa sul Financial Times e relativo a un interesse dell’indiana Hinduja a rilevare una quota di Telecom.
I dettagli però nell’ipotesi Sistema abbondano. Addirittura nell’edizione online del Kommersant si legge che un accordo potrebbe essere siglato già in marzo, nell’ambito di un incontro in Italia tra Vladimir Putin e Romano Prodi programmato per il giorno 14.
Sistema è tra l’altro considerato un soggetto credibile per un’operazione di questo tipo, coerente con la sua strategia di espansione all’estero. Nel novembre scorso si erano diffuse voci secondo cui la stessa Sistema avrebbe puntato ad acquisire una quota tra il 10 e il 20% di Deutsche Telekom. Allora si era parlato di un’operazione strutturata secondo uno scambio tra la partecipazione e la divisione telefonica di Sistema, di cui fa parte Mts, il principale operatore di telefonia mobile russo. Un’ipotesi di questo tipo tuttavia, in considerazione del peso dato dal Cremino al settore delle comunicazioni in termini di sicurezza nazionale,  avrebbe comunque scarso credito anche nei confronti di Telecom Italia,
Il titolo Pirelli intanto beneficia in Borsa degli ultimi sviluppi, posizionandosi tra i migliori dell’indice S&P/Mib. Perché però si possa uscire da una spirale di acquisti unicamente speculativi non basteranno solo conferme a una prossima fattibilità dell’operazione. Servirà che l’interesse di Sistema, o di altri operatori, sia rivolto più a una quota in Olimpia, piuttosto che a una stake diretta in Telecom Italia. E’ una tesi che gli analisti ripetono ormai da tempo: “Unicamente l’ingresso di nuovi soci in Olimpia potrebbe ridare direttamente fiato alle casse del gruppo della Bicocca”.