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Pirelli: tagliate le stime 2013. Segnali incoraggianti dai numeri del Q3

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La debolezza dei mercati maturi penalizza i conti di Pirelli ma dai numeri del terzo trimestre arrivano segnali incoraggianti. “I primi nove mesi del 2013, così come già emerso nei primi sei mesi dell’anno, hanno evidenziato una debolezza dell’economia europea che si è tradotta per Pirelli in una riduzione delle vendite nell’area, seppur con segnali di recupero nel terzo trimestre rispetto ai tre mesi precedenti”, si legge nella nota di presentazione dei risultati al 30 settembre. Indicazioni positive sono invece arrivate dal buon andamento dei mercati emergenti che hanno “più che compensato la debolezza dei mercati maturi”.

A fine settembre i ricavi consolidati si sono attestati a 4.649,9 milioni di euro, l’1,7% in più rispetto ai 4.574,1 milioni di euro dello stesso periodo precedente. Al netto dell’impatto negativo legato ai cambi, i ricavi complessivi risultano in crescita dell’8,3% nei primi nove mesi e del 7,7% nel terzo trimestre.

Il margine operativo lordo ante oneri di ristrutturazione è pari a 813,4 milioni, sostanzialmente in linea con gli 817,9 milioni del corrispondente periodo del precedente esercizio, mentre il risultato operativo scende del 3,2% a 581,7 milioni. “La variazione negativa di 19,1 milioni di euro è imputabile essenzialmente all’impatto derivante dai cambi per 37,6 milioni di euro”, riporta la società. Gli analisti avevano stimato ricavi per 4.661,6 milioni, un Ebitda adjusted di 811,1 milioni e un Ebit di 581,8 milioni.

L’utile netto consolidato totale fa segnare un rosso di quasi il 15% attestandosi a 258,1 milioni ma il dato relativo il periodo luglio-settembre risulta pari a 108 milioni di euro, in crescita del 27,3% rispetto agli 84,8 milioni di euro del terzo trimestre 2012. La posizione finanziaria netta consolidata è passiva per 1.970,9 milioni (1.732,6 milioni al 30 giugno 2013 e  1.205,2 a fine 2012). “La variazione rispetto al 31 dicembre 2012 riflette essenzialmente la consueta stagionalità del capitale circolante netto, concentrata nel primo trimestre dell’anno, e il pagamento nel secondo trimestre del dividendo agli azionisti per circa 157 milioni”.

Prospettive per l’esercizio 2013
“L’elevata volatilità dei tassi di cambio, registrata in particolar modo nel terzo trimestre, e il mutato scenario di mercato tyre in Russia, portano Pirelli a rivedere parte degli obiettivi
indicati lo scorso agosto”. In particolare il fatturato consolidato è ora previsto a circa 6,2 miliardi, dai 6,3-6,35 miliardi stimati in precedenza.

L’Ebit consolidato dovrebbe attestarsi a circa 790 milioni di euro, per effetto cambi e performance in Russia rispetto ai circa 810 milioni del precedente target, mentre gli investimenti sono confermati a circa 400 milioni. I dati relativi fatturato e risultato operativo sono in linea con il consenso. Confermate invece la generazione di cassa ante dividendi superiore a 200 milioni e la posizione finanziaria netta passiva inferiore a 1,4 miliardi di euro, dopo la riclassificazione del credito Prelios (1,2 miliardi ante Prelios).