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Pirelli: risultati 2012 in linea con le stime, 2013 atteso in crescita

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Risultati in linea con le attese per Pirelli. Nell’esercizio 2012 il Gruppo ha registrato ricavi in crescita del 7,4% a 6,071 miliardi e un Ebit di 780,8 milioni, oltre il 34% in più rispetto a un anno fa. “Tale risultato -si legge nella nota diffusa dalla società- , in linea con il target di redditività di ‘circa 13%’, incorpora maggiori oneri di ristrutturazione (39,1 milioni di euro) rispetto a quanto precedentemente indicato (30 milioni di euro)”. Gli analisti avevano previsto un fatturato di 6,06 miliardi e un risultato operativo di 781 milioni.

Il risultato netto è pari a 398,2 milioni di euro, in crescita del 27,4% rispetto ai 312,6 del 2011. Il dato relativo il precedente esercizio, pari a 440,7 milioni, aveva beneficiato di un impatto positivo non ricorrente di 128,1 milioni di euro legato all’iscrizione di imposte differite attive pregresse a seguito del cambiamento della normativa fiscale in Italia.

“Il risultato da partecipazioni è stato negativo per 52,2 milioni di euro (-17,3 milioni di euro a fine 2011) e include tra le altre componenti il risultato del consolidamento con il metodo del patrimonio netto della collegata RCS MediaGroup, negativo per 20,1 milioni di euro, e la rettifica di valore delle partecipazioni in Mediobanca per 16,8 milioni di euro, Fin. Priv. per 4,2 milioni di euro, Alitalia per 4,8 milioni di euro e FC Internazionale per 6,7 milioni di euro”.

La posizione finanziaria netta al 31 dicembre 2012 è pari a 1.205,2 milioni, in linea con il target “maggiore o uguale a 1,2 miliardi di euro”, in miglioramento di 663,6 milioni di euro rispetto al passivo di 1.868,8 milioni del 30 settembre 2012 (-737,1 milioni al 31 dicembre 2011), “grazie all’andamento particolarmente favorevole del flusso netto della gestione operativa, che nel solo quarto trimestre è stato positivo per 730,8 milioni di euro, per effetto della significativa riduzione del capitale circolante, grazie alle azioni sulle scorte e all’incasso dei crediti commerciali”.

“Pur a fronte di risultati decisamente positivi tanto più in un contesto di crisi congiunturale globale, non essendo stata raggiunta la soglia di accesso della posizione finanziaria netta, non sarà erogato alcun riconoscimento al management a titolo di esercizio 2012″. Il piano di incentivazione annuale del management prevedeva come condizioni di accesso all’incentivo il raggiungimento del target 2012 di posizione finanziaria netta inizialmente fissato a circa 1,1 miliardi di euro dopo il pagamento dei dividendi e un risultato operativo almeno pari a 800 milioni di euro.

Dividendo in aumento di 5 centesimi
Il Cda della società proporrà la distribuzione di un dividendo di 0,32 euro per azione ordinaria e di 0,39 euro per azione di risparmio (in pagamento il 23 maggio, stacco il 20). Entrambi i dati registrano una crescita di 5 centesimi rispetto all’esercizio precedente.

2013 atteso in ulteriore crescita, Pfn attesa sotto 1,2 mld
Per quanto riguarda l’anno corrente, i ricavi totali sono previsti nel range 6,3-6,4 miliardi di euro mentre il risultato operativo è visto a 810-850 milioni. L’indebitamento è stimato “inferiore a 1,2 miliardi di euro” e gli investimenti dovrebbero toccare quota 400 milioni di euro.