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Pirelli: debutto senza sprint a Piazza Affari, salta il premio per i manager

Nel suo primo giorno di quotazione a Piazza Affari, il titolo Pirelli perde terreno. Nessun maxi bonus per i vertici del gruppo

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Debutto senza sprint per Pirelli, nonostante il successo del collocamento con la domanda che ha superato due volte l’offerta. Nel suo primo giorno di negoziazione a Piazza Affari il gruppo dei pneumatici perde terreno, lasciando in avvio oltre 3 punti percentuale per poi limitare i danni con un -1,6% a 6,395 euro a circa un’ora e mezza dall’inizio delle contrattazioni. Il titolo in fase di Ipo è stato collocato a 6,5 euro. A questi valori la valorizzazione è pari a quasi 6,5 miliardi di euro. Si tratta della maggiore Ipo di quest’anno sia per l’Italia che per l’Europa.

L’offerta di vendita ha avuto ad oggetto un quantitativo massimo di 350 milioni di azioni, corrispondenti al 35% del capitale sociale di Pirelli e che si è realizzata attraverso: un’offerta pubblica di un minimo di 35 milioni di azioni (pari al 10% dell’Opv) destinata agli investitori retail e un contestuale collocamento istituzionale di massime 315 milioni di azioni (pari al 90% dell’Opv) riservato a investitori qualificati in Italia e a investitori istituzionali all’estero. Pirelli aveva detto addio a Piazza Affari nel 2015, quando China National Chemical Corp. (ChemChina) aveva acquistato la società per circa 7,4 miliardi di euro.

E sempre oggi Pirelli ha fatto sapere di non poter attivare il piano “Special award”, il cosiddetto piano straordinario di incentivazione in favore di un ristretto gruppo di alti dirigenti e manager, tra i quali l’amministratore delegato Marco Tronchetti Provera. In una nota diffusa oggi il gruppo della Bicocca ha spiegato che “non è stato raggiunto l’obiettivo di equity value a cui era subordinata la corresponsione del relativo incentivo”. Il cda di Pirelli, in vista della quotazione, aveva deciso di offrire ai vertici del gruppo un maxi bonus pari al 2% del valore del collocamento, vale a dire circa 70 milioni di euro, se il giorno della quotazione fosse stata raggiunta una soglia prestabilita di valutazione minima.