Pirelli, la conferma della rottura delle resistenze dinamiche agevolerebbe i long

FACEBOOK TWITTER LINKEDIN

Particolarmente brillante al giro di boa della seduta odierna Pirelli. Le azioni del gruppo della Bicocca hanno generato nel corso della seduta di lunedì un segnale di vendita con la rottura dei supporti dinamici offerti dalla trendline ascendente ottenuta con i minimi crescenti del 4 ottobre e del 2 novembre. L’indicazione rischia di compromettere il positivo quadro tecnico di medio dell’azione venutosi a creare lo scorso 12 ottobre in scia all’accelerazione oltre le resistenze statiche poste a 5,935 euro. A far propendere verso questo scenario la constatazione che i top dell’11 e del 14 novembre scorso hanno di fatto rappresentato il pull back della trendline ascendente tracciata con i minimi del 31 gennaio e del 16 marzo. La linea di tendenza in questione fu violata il 4 agosto scorso. Prima di ulteriori accelerazioni ribassiste è tuttavia probabile che Pirelli riprovi a testare i recenti massimi. A favorire quantomeno un rally vi sarebbe la violazione in atto delle resistenze dinamiche di breve rappresentate dalla trendline discendente disegnata con i massimi di martedì e di mercoledì. Partendo da questi presupposti, ingressi long a 6,425 euro avrebbero stop sotto i 6,25 euro mentre avrebbero come target intermedio i 6,678 euro e finale i 7,165 euro.