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Pirelli abbatte il debito e accelera su ritorno in Borsa, Ipo a fine anno

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Sforbiciata al debito e ritorno in Borsa in tempi brevissimi per Pirelli. Il testimonial italiano dei pneumatici, dal 2015 sotto il controllo dei cinesi di ChemChina, vuole concludere l’Ipo nel quarto trimestre dell’anno per cogliere al meglio le opportunità di mercato. ChemChina ha confermato la propria disponibilità, per il miglior successo dell’IPO, a scendere al di sotto del 50% e con parte dei proventi dell’Ipo resituirà il rpestito da 1,25 mld concesso dalle banche. 

Il ritorno in Borsa, che era atteso nel corso del prossimo anno, sarà anticipato al fine di poter cogliere opportunità di mercato già a partire dal quarto trimestre 2017. “La decisione è stata presa alla luce dei positivi risultati conseguiti dalla società, dell’avvenuta focalizzazione sul business Consumer – che porta Pirelli a essere l’unico ‘pure consumer tyre player’ del comparto – e delle attuali favorevoli dinamiche dei mercati”, si legge nella nota diffusa questa mattina da Pirelli.
Marco Polo International Italy, che controlla totalmente Pirelli, vede i cinesi di Cnrc (ChemChina) azionisti al al 65%, Camfin al 22,4% e i russi di Lti al 12,6%.

Aumento da 1,2 mld per ridurre debito
Per preparare la quotazione è stata predisposta un’operazione – proposta da un pool di primarie banche composto da Banca Imi (gruppo Intesa Sanpaolo), J.P. Morgan e Morgan Stanley – che consente di accelerare il processo di IPO grazie al miglioramento del profilo finanziario di Pirelli, con una riduzione del rapporto debito netto/Ebitda a livelli inferiori a 3. Le banche concederanno a Marco Polo di un finanziamento pari a 1,25 miliardi di euro che sarà interamente rimborsato con i proventi dell’IPO.

Contestualmente un aumento di capitale di Pirelli pari a 1,2 miliardi di euro sarà sottoscritto interamente dall’azionista Marco Polo e sarà destinato a rimborsare per uguale ammontare parte dell’attuale debito Pirelli. Infine, predisposto il rifinanziamento di linee bancarie di Pirelli per complessivi 4,2 miliardi di euro, a condizioni migliorative rispetto alle attuali. L’operazione di rifinanziamento consentirá a Pirelli di ridurre il costo e di allungare la vita media del proprio debito.