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Pil: Italia continua a crescere sotto media Ue, la peggiore è la Grecia (-0,9% t/t)

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Si conferma a +0,3% la crescita congiunturale dell’eurozona. L’Eurostat ha reso noti i dati finali sulla crescita nei tre mesi tra luglio e settembre che risultano in linea con la lettura preliminare. Confermata anche la variazione tendenziale che è di +1,6%. La spesa pubblica è salita dello 0,6 per cento nel terzo trimestre dal 0,3 per cento nei tre mesi precedenti. Sostegno alla crescita anche dai consumi delle famiglie saliti dello 0,4%. Gli investimenti fissi lordi sono rimasti invariati rispetto al secondo trimestre. Le esportazioni sono aumentate dello 0,2 per cento e le importazioni sono aumentate dello 0,9 per cento.
A livello di Unione Europea (UE 28) la crescita risulta più sostenuta (+0,4% t/t e +1,9% annuo). Tra gli Stati membri dell’Unione Europea la crescita maggiore è stata evidenziata da due paesi dell’Est: Romania con +1,4% t/t e Croazia con +1,1%. Tra gli stati maggiori crescita a ritmo sostenuto ancora una volta per la Spagna (+0,8% t/t) e molto bene anche la Svezia (+0,8%). Crescita sotto la media dell’area euro per l’Italia con un +0,2%, mentre segnano un +0,3% sia Francia che Germania. Tra i paesi che hanno evidenziato una decrescita spicca il -0,9% t/t della Grecia, seguita con performance negative da Estonia e Finlandia (entrambe -0,5%).