1. Home ›› 
  2. Notizie ›› 
  3. Notizie Mondo ›› 

Pil Germania cresce più del previsto e spinge Dax ai massimi storici. Crescita zero per Parigi

FACEBOOK TWITTER LINKEDIN
La locomotiva tedesca torna a correre a ritmo spedito nei primi 3 mesi del 2014. la prima lettura del Pil del primo trimestre vede il Pil della Germania in progresso dello 0,8% su base trimestrale che si confronta con il +0,4% dell’ultimo scorcio del 2013. Il consensus Bloomberg era fermo a +0,7%. Su base annua la crescita risulta del 2,5% dall’1,3% precedente. 
Indicazioni positive che favoriscono l’ascesa del Dax di Francoforte che ha aggiornato in avvio i propri massimi storici. L’indice guida tedesco sale dello 0,44% e ha toccato un picco assoluto a 9.810,29 punti. 

La Bundesbank, l’istituto centrale tedesco, prevede che l’economia tedesca crescerà dell’1,7 per cento quest’anno e del 2 per cento nel 2015. L’accelerazione della crescita tedesca potrebbe trovare nel corso dell’anno l’ostacolo delle ripercussioni negative dell’inasprimento delle sanzioni contro la Russia è destinato a penalizzare pesantemente l’economia tedesca. Secondo il settimanale Stern, che nei giorni scorsi ha citato uno studio riservato elaborato dalla Commissione europea, maggiori sanzioni verso Mosca quest’anno potrebbero ridurre la crescita del Prodotto interno lordo della prima economia europea, attualmente stimata al +1,6%, dello 0,9%. La Germania è particolarmente legata alla Russia da questo punto di vista alla luce del fatto che il 46% del gas e il 37% del greggio che consuma arriva paese dei cosacchi (che rappresenta anche un importante fornitore di risorse di base come il rame). 

Francia al palo, crescita nulla a inizio anno 
Indicazioni poco confortanti invece dalla Francia. Il Paese transalpino ha riportato nel primo trimestre una crescita nulla dal +0,3% precedente. Gli analisti si attendevano un +0,1%. Su base annualizzata il Pil evidenzia un incremento pari allo 0,8%. I dati diffusi dall’Insee evidenziano come nel primo trimestre le spese per consumi risultano scese dello 0,5 per cento, mentre quelle per investimenti dello 0,9 per cento. Dati odierni che per il momento non preoccupano Parigi con il ministro delle Finanze, Michel Sapin, che ha confermato la previsione di crescita dell’1% del Pil per l’intero 2014.