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Il pil francese frena nel secondo trimestre, ma Parigi conferma obiettivi di crescita

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Crescita nulla per l’economia francese nel secondo trimestre del 2011. I dati diffusi oggi dall’Insee evidenziano una variazione congiunturale nulla, mentre a livello tendenziale il progresso economico risulta dell’1,6% dal 2,1% del trimestre precedente (dato rivisto al ribasso da +2,2%). I riscontri hanno deluso le attese che erano di un +0,3% t/t e un +2% su base annua. Nel primo trimestre dell’anno la crescita trimestrale del pil transalpino era stata dello 0,9 per cento, ritmo più elevato degli ultimi 4 anni. “La debole lettura non è una sorpresa – ha dichiarato oggi il ministro delle Finanze, Francois Baroin – dopo la forte crescita di primi tre mesi dell’anno”. Baroin ha comunque rimarcato che la Francia centrerà gli obiettivi di Pil e di riduzione del deficit negando la possibilità di una revisione al ribasso delle stime relative al 2012.


Per quest’anno la Francia ha una stima di crescita economica del 2% su cui si basano anche le previsioni di contenimento del deficit. Un mancato raggiungimento dei target di crescita potrebbe quindi rendere più arduo il raggiungimento dei target di bilancio. Nuove misure correttive saranno annunciate il prossimo 24 agosto. A fine 2010 il deficit francese risultava pari al 7,1% del Pil. Per quest’anno le previsioni sono di un calo al 5,5% per poi scendere ulteriormente al 4,6 nel 2012 e al 3 nel 2013.


La Francia negli ultimi giorni è stata nel mirino della speculazione, prima per le indiscrezioni su un possibile declassamento del merito di credito, smentiti dalle tre agenzie di rating statunitensi (S&P, Moody’s e Fitch hanno confermato rating tripla A con outlook stabile),e poi quelle relative alla solidità delle banche transalpine a causa della loro esposizione ai Paesi periferici dell’eurozona.  Mercoledì Société Générale ha smentito categoricamente l’esistenza di problemi precisando che la sua esposizione verso il debito dei Paesi periferici è bassa e confermando le attese di utili solidi. Ieri è intervenuta anche BNP Paribas, prima banca transalpina, sottolineando la forte capacità di generare profitti ed la rigorosa gestione del rischio. I nostri coefficienti patrimoniali risultano in rafforzamento con Core Equity Tier 1 al 9,6% al 30 giugno 2011 e Roe al 13,8%, “uno dei più elevati tra le banche del mondo occidentale”, rimarca la nota diffusa ieri sera dalla banca parigina. Lo stesso Governatore della Banca di Francia, Christian Noyer, ha sottolineato ieri la solidità e l’adeguata patrimonializzazione delle banche francesi.


Martedì prossimo all’Eliseo il presidente francese, Nicolas Sarkozy, riceverà il cancelliere tedesco, Angela Merkel, per discutere sulla governance dell’Eurozona dopo la riunione dello scorso 21 luglio. Lo ha annunciato ieri in un comunicato l’Eliseo. L’intento è quello di pervenire a delle proposte comuni per la riforma della governance europea prima della fine dell’estate.

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