Pil Eurolandia in frenata, l'euro scende ai minimi degli ultimi 7 mesi

Inviato da Redazione il Mer, 03/09/2008 - 14:32

Arrivano ancora segnali di rallentamento per l'economia europea e la divisa unica torna ai livelli di inizio febbraio scorso, rompendo al ribasso la soglia di 1,44.

In mattinata l'Eurostat ha reso noto per il secondo trimestre dell'anno una contrazione del Pil dell'Eurozona dello 0,2% rispetto ai primi tre mesi dell'anno, che porta la variazione annualizzata a +1,4%, contro il +1,5% atteso. Peggiore variazione tra i grandi quella della Germania, che ha registrato un -0,5%, l'Italia ha riportato un -0,3%, come la Francia, mentre per la Spagna si è assistito a un +0,1%. Tra le sottocomponenti ha pesato in particolare il calo dell'1,2% degli investimenti, ma anche il-0,2% subito dai consumi delle famiglie. Solo ieri l'Ocse aveva tagliato le previsioni sull'economia di Eurolandia da +1,7 a +1,2%, con l'Italia fanalino di coda. Dal +0,5% di tre mesi prima la stima era scesa a +0,1%.

Per gli analisti di Citigroup tuttavia la frenata registrata oggi dal Pil dell'area euro sarebbe una semplice correzione tecnica dopo il rush del primo trimestre. La casa d'affari statunitense ha recentemente tagliato le proprie stime sulla crescita di Eurolandia nel 2008, portandole a +1,4% rispetto al +2,7% del 2007.

In scia alla diffusione dei dati l'euro/ dollaro è sceso fino a un minimo di 1,4383, il livello più basso degli ultimi 7 mesi, come conseguenza delle maggiori aspettative di un restringimento del differenziale dei tassi d'interesse nei confronti degli Stati Uniti. A metà luglio l'euro aveva toccato il massimo storico appena sopra 1,60 contro il biglietto verde.

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