Pil: dato su calo potere d'acquisto famiglie impone cambio di rotta (Confesercenti)

Inviato da Flavia Scarano il Mar, 09/10/2012 - 14:40
"Il calo del potere d'acquisto delle famiglie rilevato dall'Istat costituisce la conferma più eloquente del perché i consumi in Italia siano in caduta libera". Commenta così Confesercenti, in una nota, i dati diffusi oggi dall'Istituto di Statistica. "Con questi dati semestrali, non c'è dubbio che il 2012 possa rivelarsi una débâcle, di cui faranno le spese le aziende che lavorano sul mercato interno e tutte quelle piccole imprese che fino ad ora hanno lottato per resistere all'urto della crisi. Una lotta durissima, come testimonia il saldo di chiusura e apertura di imprese nel primo semestre 2012, negativo per più di 13mila unità". "Non dimentichiamo che sul calo del potere d'acquisto influisce inoltre anche l'insopportabile aumento della pressione fiscale e quello delle tariffe, il cui peso - secondo gli studi Confesercenti - ha superato, dal 2007 ad oggi, il tetto degli 8 miliardi di euro. Una delle conseguenze più negative diventa così il calo record della propensione al risparmio, che può creare a sua volta ulteriori problemi nell'accesso al credito, già difficile soprattutto per le PMI". "Il 2012 è un anno davvero drammatico per l'economia italiana", continua la nota. Chiediamo con urgenza un cambiamento di rotta, non solo per una definizione della nuova legge di stabilità, ma anche con misure di alleggerimento fiscale per ridare fiato a imprese e famiglie, assieme a un drastico giro di vite sugli sperperi eclatanti della spesa pubblica. Sulla testa degli italiani, inoltre, grava ancora il previsto aumento dell'Iva: è ora che il Governo dia a famiglie e imprese la certezza che sia stato definitivamente cancellato".
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