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Pil Cina delude, mercati scommettono su ulteriori stimoli. A Milano banche ancora sotto tiro

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L’economia cinese rallenta ulteriormente chiudendo il 2015 con il ritmo di crescita più basso degli ultimi 25 anni. Inoltre i dati relativi al mese di dicembre relativi a produzione industriale e vendite al dettaglio hanno tutti evidenziato un ulteriore rallentamento. 

Rally di Shanghai, bene anche le Borse Ue
La reazione della Borsa cinese ai dati odierni è stata però positiva con il maggior rialzo degli ultimi 2 mesi e mezzo per Shanghai (close a +3,2%) sulle crescenti attese di ulteriori misure di stimolo monetario da parte della People’s Bank of China. Gli analisti ritengono possibile un taglio dei tassi di interesse o dei coefficienti di riserva obbligatoria per le banche. 

Bene anche le Borse europee con il Cac40 parigino un rialzo del 2%, +1,86% per il Dax di Francoforte. Rimbalzo più contenuto per Milano con il Ftse Mib a +0,77% dopo la prima ora di contrattazioni complice la rinnovata debolezza delle banche con la Bce che procederà a un’indagine conoscitiva sui crediti deteriorati di sei banche italiane (Unicredit, Banco Popolare, Pop Milano, Pop Emilia, Mps e Carige).

Il 2015 va in archivio con Pil a +6,9%, quarto trimestre più debole del previsto 
Il prodotto interno lordo cinese è aumentato del 6,8 per cento nel quarto trimestre rispetto all’anno precedente. La crescita per l’intero anno del 6,9 per cento, il ritmo di crescita più basso dal 1990, anche se sostanzialmente in linea con l’obiettivo del governo di circa il 7 per cento.
Sotto le attese è stata la crescita del quarto trimestre dell’anno, con un +1,6% del Pil rispetto al +1,7% atteso. La produzione industriale ha segnato a dicembre un +5,9% rispetto al +6% atteso e al +6,2% di novembre. Le vendite al dettaglio invece sono crescite dell’11,1% annuo (+11,3% il consensus). 
“I dati sul PIL leggermente al di sotto delle attese hanno avuto il duplice effetto di alimentare le attese di ulteriori manovre e scongiurare il rischio di un temuto rallentamento più marcato“, rimarcano gli analisti di MPS Capital Service.