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Piazzaffari pronta a un mini-rally di fine anno. Grazie alle banche potrebbe essere la migliore dell’Eurozona

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Sarà un mini-rally di fine anno in stile anni Novanta? E’ quello che credono alcuni gestori che aggiustano i loro portafogli puntando soprattutto su Piazza Affari e sul recupero dell’ultimo trimestre. La tesi è che se è vero che Grecia, Cina e diesel-gate hanno penalizzato un po’ tutti i listini con una bella correzione, l’intonazione positiva della congiuntura potrà sostenere una parziale ripresa dei mercati nei prossimi mesi, soprattutto di quelli europei e di quello italiano in particolare. Basta avere nervi saldi e sopportare la volatilità, che resterà robusta.
Europa: utili e quantitave easing …
Secondo Anima Sgr, dal punto di vista strategico sussistono le condizioni per continuare a essere favorevoli alle Borse europee. “Crediamo – è scritto in un report appena diffuso – che questi mercati possano ulteriormente dare opportunità di ingresso a livelli più bassi nelle prossime settimane. Inoltre rimaniamo cautamente ottimisti da qui a fine anno in considerazione sia della consueta stagionalità, sia della ripresa dell’economia dell’Eurozona“. La preferenza per l’Eurozona rispetto alla Borsa americana sarebbe confermata da una migliore dinamica degli utili aziendali europei e dal supporto fornito dal programma di quantitative easing avviato e rafforzato dalla Bce, che si trova appunto nel pieno della sua azione di stimolo.
… ma anche consumi
La congiuntura europea dovrebbe proseguire in graduale recupero, grazie soprattutto al trend dei consumi interni. Da inizio 2015 i dati macroeconomici del Vecchio Continente hanno infatti battuto le stime attese dal consensus, mentre i dati americani sono peggiorati dopo un graduale miglioramento durante l’estate. “A livello settoriale – è scritto nel report – la view è positiva per il settore healthcare vista la sostenibilità della crescita delle vendite derivante dai nuovi prodotti lanciati dalle maggiori società farmaceutiche e dalla solidità dei bilanci garantita dall’alta generazione dei flussi di cassa”. I portafogli dei fondi azionari europei di Anima presentano un sovrappeso anche per il settore tecnologico, alla luce del miglioramento dei dati presentati dalle società e del consolidamento previsto nel settore attraverso opportunità di m&a. Il sovrappeso riguarda anche il comparto bancario, in particolare banche dell’area euro, viste le attese positive sulla ripresa economica domestica. Neutralità invece sui beni di consumo, con riduzione di peso sulle società con una presenza significativa nell’area asiatica.
Piazzaffari scalda i motori
Quanto all’Italia il giudizio è decisamente positivo. I tassi di crescita del Pil non sono esaltanti, ma lo 0,9% previsto dal governo e l’1% stimato da Confindustria sono numeri superiori alle previsioni che gli analisti avevano formulato solo qualche mese fa. La politica accomodante della Bce, spiega Anima, continua ad avere un ruolo centrale sulla crescita, con l’indebolimento dell’euro che sta favorendo le esportazioni, aiutando al tempo stesso le imprese e il governo italiano a mantenere bassa la spesa per gli interessi: “Pertanto, sono ancora presenti le condizioni affinché il 2015, anche in chiusura d’anno, si confermi un anno positivo per l’Italia – è scritto nel report – Anche per Piazza Affari, al pari degli altri listini europei, le principali insidie sono di carattere esterno, ma sul fronte interno occorre proseguire con le riforme per crescere in termini di competitività e attrattività ne confronti degli investimenti esteri”. Ancora in miglioramento tutti gli indicatori di sentiment, sia per imprese che per i consumatori. “In particolare la fiducia dei consumatori è ai massimi degli ultimi dieci anni e questo dato è coerente con un’accelerazione dei consumi domestici“, conclude Anima.