Piazza Affari zavorrata dai bancari, spunti su STM e FCA

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Piazza Affari ha chiuso in calo questa giornata interlocutoria che ha visto l’indice italiano con possibilità di rialzo limitate dalla presenza di una coriacea resistenza di matrice dinamica transitante in area 19.760 punti.

La giornata è stata scandita dalla presentazione dei risultati trimestrali e dell’intero esercizio 2016 di due big del listino, STM e FCA, con Wall Street che in apertura ha sostanzialmente mantenuto il vigore mostrato nella giornata di ieri.
In questo quadro il FTSE Mib ha chiuso a 19.439,65 punti, in ribasso del -0,73%. Scivolano i bancari, guidati al ribasso da Banco Bpm, -3,96% a 2,86 euro, Mediobanca, -3,19% a 8,51 euro, e Intesa Sanpaolo, -2,2% a 2,25 euro. Lettere anche per Poste Italiane, -2,35% a 6,025 euro.

Sul fronte dei rialzi sono pochi i guizzi vincenti. Gran balzo del 8,14% di STM che si porta a 12,09 euro. L’azienda guidata da Carlo Bozzotti ha chiuso il quarto trimestre 2016 con ricavi in aumento dell’11,5% rispetto all’anno prima a 1,86 miliardi di dollari, e un utile netto di 112 milioni di dollari contro i 2 milioni di dollari dello stesso periodo del 2015. Sull’intero anno i ricavi sono cresciuti dell’1,1% a 6,97 miliardi di dollari, grazie a una buona performance nei mercati asiatici ed Emea. L’utile netto è salito del 58% a 165 milioni di dollari, pari a 0,19 dollari per azione, dai 104 milioni, ossia 0,12 dollari per azione del 2015.

Il 2016 ha sorriso anche ad FCA, +1,17% a 10,33 euro. Un esercizio definito “da record” dagli stessi vertici aziendali, chiuso con incrementi a doppia cifra per quanto riguarda i risultati operativi, Ebit Adjusted +26% a/a, e quelli netti, utile netto adjusted +47% a/a. Indebitamento netto industriale ridotto di 0,464 milioni di euro. Numeri che hanno permesso al management di confermare gli ambiziosi target per il biennio 2017 e 2018.