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Piazza Affari: volatilità sotto i minimi annuali, Atlante2 anestetizza i timori su Mps

QUOTAZIONI Cnh Industrial
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L’ottava prosegue in un clima estivo, caratterizzato da volumi sottili e volatilità ridotta nei mercati azionari europei. Indicatore di questa situazione è l’indice VStoxx, che veleggia in area 18 punti, facendo segnare i minimi da quasi un anno.

In questo quadro di propensione al rischio si spiega la minor pressione sui titoli di Stato periferici. In particolare per la Spagna, il rendimento del Bonos con scadenza decennale è sceso per la prima volta nella storia sotto l’1%, portando il differenziale con il Bund di pari scadenza in area 105 punti base.

L’Italia, per il momento, paga il maggior rischio politico sentito dagli investitori in relazione all’esito del referendum costituzionale previsto per il prossimo autunno.
Fra le Piazze finanziarie del Vecchio Continente continua a dominare la Germania, con il Dax che ha guadagnato circa due punti e mezzo spingendosi oltre ai 10.650 punti.

A Piazza Affari la lente degli investitori è ancora ferma sul comparto bancario. I titoli dei principali istituti hanno alternato ad una mattinata tonica, una fase di ritracciamento successivamente all’apertura di Wall Street. In questo contesto il FTSE Mib ha chiuso positivo dello 0,31% a 16.796,14 punti.

La costituzione di Atlante2, che ha raccolto adesioni per un importo pari 1,715 miliardi di euro, ha rasserenato gli umori sul mercato, contribuendo ai guadagni di Mps e UniCredit.

L’istituto senese ha chiuso le negoziazioni in rialzo dell’1,27% a 0,246 euro, mentre la banca di Piazza Gae Aulenti ha guadagnato l’1,09% risalendo la soglia dei 2,03 euro per azione.

Si dividono il podio Mediobanca, con un +3,5% a 6,56 euro, e CNH Industrial i cui titoli sono saliti del 3,33% a 6,67 euro.

A fare da sponda agli acquisti sulle azioni di CNH Industrial il report di ieri di Agrifood Monitor, che ha evidenziato la crescita della propensione all’export del settore macchine agricole italiano, rimasta stabile intorno ai 7,5 miliardi, confermandosi il secondo mercato europeo dietro solo alla Germania.

Sul resto del listino hanno prevalso le prese di profitto, soprattutto sul Banco Popolare (-1,89% a 2,28 euro) e su Bpm (-1,66% a 0,395 euro).