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Piazza Affari volatile dopo vittoria No e dimissioni Renzi, banche sotto pressione

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Piazza Affari volatile dopo la vittoria del No al referendum costituzionale e le dimissioni di Matteo Renzi, che nel pomeriggio salirà al Quirinale dal presidente Sergio Mattarella. Il referendum ha visto la netta vittoria del No che, a livello nazionale, ha ottenuto il 59,1% delle preferenze contro il Sì che si è fermato il 40,9%. Il Sì si è imposto solamente in Emilia-Romagna, Toscana e Trentino. Altissima l’affluenza alle urne che ha raggiunto il 65,5%, valore da elezioni politiche.

A soffrire sono praticamente i titoli del comparto bancario con il duo Banco Popolare e Popolare di Milano che perdono entrambe oltre 4 punti percentuali. Male anche Intesa SanPaolo che lascia sul terreno oltre il 3%, mentre i riflettori sono soprattutto puntati su Siena che oggi riunisce il Cda per fare il punto sull’aumento di capitale.

Dopo un avvio in profondo rosso il titolo Mps ora viaggia in moderato ribasso. Chi fa peggio è senza dubbio Unicredit che mostra una flessione di quasi 5 punti percentuali a 1,98 euro. A parte la pressione sulle banche Piazza Affari ha reagito subito al forte ribasso iniziale, con il Ftse Mib sceso fino a 16.723 punti, per azzerare le perdite e portarsi in territorio positivo sopra quota 17.100 punti.