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Piazza Affari vola grazie al vertice Ue: brillano le banche, bene Eni dopo trimestrale -1

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La Borsa di Milano ha chiuso una brillante seduta, in scia all’ottimismo ritrovato circa una soluzione della crisi del debito in Europa. Alle prime luci dell’alba il summit dei capi di Stato e di governo Ue si è sciolto, portando a casa tre importanti risultati: ricapitalizzazione delle banche sistemiche, haircut sul debito di Atene del 50%, e fondo salva-stati potenziato e rimpinguato fino a 1000 euro. Piazza Affari ha beneficiato anche dell’ok da parte dell’Eurogruppo al programma di riforme presentato ieri sera dal governo italiano e che il Paese attuerà nei prossimi mesi per rafforzare la crescita e tagliare il debito. E così il Ftse Mib ha chiuso in rialzo del 5,49% a 16.954 punti mentre il Ftse All Share è avanzato del 4,98% attestandosi a 17.727 punti.
Vola il comparto bancario, in scia alla notizia dell’accordo europeo sulla ricapitalizzazione. Per portare il loro Core Tier 1 al 9%, gli istituti di credito italiani avranno bisogno di nuovo capitale per 14,771 miliardi di euro. Lo ha spiegato la European Banking Authority (Eba) in una comunicazione diffusa nella serata di ieri contenente “misure per riportare fiducia sul settore bancario”. Per le banche europee lo sforzo complessivo calcolato dall’Eba sarebbe pari a 106,447 miliardi di euro, con un peso prevalente per gli istituti di Grecia (30 miliardi) e Spagna (26,161 miliardi). Ha brillato Intesa Sanpaolo (+10,09% a 1,407 euro), Unicredit (+7,49% a 0,94 euro), Ubi Banca (+6,71% a 2,99 euro), Mps (+5,11% a 0,378 euro), Banco Popolare (+4,89% a 1,202 euro) e Mediobanca (+3,04% a 6,105 euro). Bene anche Bpm che ha chiuso in rialzo del 3,58% a 1,62 euro, dopo il completamento delle nomine nel consiglio di sorveglianza e la costituzione del consiglio di gestione.