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Piazza Affari vola ai massimi da dicembre 2015 sospinta dalle banche, euro sotto 1,20

Avvio d’ottava sprint sotto la spinta dell’attenuarsi dei timori legati all’uragano Irma. A Milano massimi dal dicembre 2015 per il Ftse Mib con banche, Unipol e Saipem in volata

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Incipit di ottava a spron battuto per Piazza Affari. Subito dopo l’avvio di Wall Street, in buon rialzo sull’onda dell’affievolirsi dei timori legati all’uragano Irma, Piazza Affari ha aggiornato i massimi 2017. L’indice Ftse Mib ha toccato un picco intraday a quota 22.093 punti, con un rialzo giornaliero di quasi l’1,5%. Superati i massimi annui che risalivano all’8 agosto con l’indice guida milanese portatosi ai livelli più alti dal dicembre 2015.

Irma perde potenza, danni minori delle previsioni

Il Centro uragani nazionale statunitense lo ha declassato a categoria 1 con venti fino a un massimo di 136 chilometri l’ora. Il passaggio di Irma ha comunque comportato enormi disagi con oltre 4 milioni di persone rimaste senza elettricità in Florida. L’uragano finora ha comportato meno danni di quanto originariamente previsto. La stima di Enki Research per i danni totali è scesa a 49 miliardi di dollari da 200 miliardi di dollari indicati prima del passaggio di Irma in Florida.
Sui mercati nelle ultime sedute erano aumentati i timori circa i potenziali effetti negativi sull’economia Usa degli uragani abbattutisi sul Paese.

L’azionario globale beneficia anche dello stemperarsi dei timori internazionali legati alla Corea del Nord che nel weekend, in occasione dei festeggiamenti per l’anniversario della sua indipendenza, non ha fatto ricorso ad ulteriori test missilistici o nucleari. Stemperarsi delle tensioni geopolitiche e del rischio uragano Irma che che hanno contribuito alla risalita del dollaro statunitense con cross euro/dollaro sceso sotto quota 1,20 rispetto al picco a 1,2092 (massimo da gennaio 2015) toccato venerdì mattina.

 

Ruggito per Unipol, Saipem e bancari

A Piazza Affari spicca l’expolit di Unipol (+5,68%) che festeggia la promozione a outperform decisa da Mediobanca. Molto bene anche Saipem (+3,34%) su cui Hsbc ha avviato la copertura con rating buy vedendo un potenziale upside di circa il 30%. A dare una forte spinta al listino milanese contribuiscono le banche con rialzi molto sostenuti per banco Bpm (+3,28%) e Ubi Banca (+3,60%). Molto bene anche le big Intesa Sanpaolo (+1,7%) e Unicredit (+2,75%).

Molto bene anche Fincantieri (+4,92%) che cavalca la notizia della commessa da circa 310 milioni di euro, per la realizzazione di una nuova nave da crociera ultra-lusso che entrerà a far parte della flotta dell’armatore nel 2020. In giornata riflettori sull’incontro a Roma tra i ministri di Economia di Italia e Francia, Pier Carlo Padoan e Bruno Le Maire, e quello dello Sviluppo Economico, Carlo Calenda, per definire un nuovo patto tra Roma e Parigi sull’ingresso di Fincantieri in Stx.