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Piazza Affari vola a +4%, spread Btp-Bund in netto calo sotto i 300 punti base. Oro record

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Le mosse della Bce mettono le ali a Piazza Affari, che registra la migliore performance tra le principali piazze finanziarie del Vecchio Continente. L’indice di riferimento della Borsa di Milano balza infatti di oltre 4 punti percentuali a 16.684 punti, mentre il Ftse All Share avanza del 3,88% a 17.360 quota. A trascinare il listino meneghino il comparto bancario con rialzi da capogiro: Banco Popolare balza dell’8,57% a 1,24 euro, Popolare di Milano del 7,34% a 1,42 euro, Intesa SanPaolo del 7,62% a 1,398 euro, Unicredit del 6,77% a 1,135 euro, Ubi Banca del 3,96% a 2,99 euro, Monte dei Paschi del 4,14% a 0,478 euro. Brillanti anche gli altri titoli finanziari: Generali guadagna il 5,09% a 12,17 euro, Mediobanca il 5,12% a 5,95 euro, Fondiaria-Sai il 3,93% a 1,56 euro.


A spingere Piazza Affari la decisione della Bce di acquistare in maniera massiccia sul mercato secondario bond governativi italiani e spagnoli. Secondo indiscrezioni di stampa, gli acquisti dell’Eurotower dovrebbero attestarsi tra i 230 e i 400 miliardi di euro. Inoltre, Angela Merkel e Nicolas Sarkozy hanno annunciato un imminente rafforzamento del Fondo salva Stati della zona euro. I leader franco-tedeschi hanno elogiato le misure correttive intraprese da Italia e Spagna, auspicando però la loro immediata attuazione. Queste decisioni hanno decisamente raffreddato le tensioni sulle obbligazioni italiane.

Lo spread Btp-Bund, che venerdì si era spinto oltre i 400 punti base, questa mattina viaggia sotto i 300 punti base. Una rapida discesa che permetterà al Tesoro di affrontare con meno pressione l’asta dei Bot a 12 mesi per 6,5 miliardi di euro in programma mercoledì 10 agosto. Cancellata invece l’emissione di Buoni ordinari del Tesoro trimestrali, che inizialmente era in agenda sempre per il 10 agosto. Superato questo scoglio, le prossime aste nazionali riprenderanno a fine mese: Bot e Ctz il 26 agosto, Btp legati all’inflazione il 29 agosto e titoli a lungo termine il 30 agosto.


Le decisioni della Bce hanno quindi infuso un’ondata di ottimismo avendo la meglio sulle spinte ribassiste che hanno colpito le piazze finanziarie asiatiche dopo il downgrade di Standard & Poor’s sugli Stati Uniti. L’agenzia di valutazione ha infatti declassato per la prima volta nella storia il debito a stelle e strisce, levandogli la preziosa tripla A e dichiarando che “c’è una possibilità su tre che il voto degli Stati Uniti venga ulteriormente ridotto”. Il downgrade degli Usa ha fatto scattare gli acquisti sul bene rifugio per eccellenza: l’oro. Il metallo giallo ha infatti toccato il nuovo record storico a 1.718,20 dollari l’oncia.