Piazza Affari vira in negativo sul finale trainata dal comparto bancario. Nuovo ribasso per FonSai, bene Egp -1

Inviato da Flavia Scarano il Gio, 07/07/2011 - 17:49
La Borsa di Milano ha chiuso in ribasso una seduta caratterizzata da un'alta volatilità. Tutta l'attenzione è stata per la Bce che, rispettando i pronostici della vigilia, ha alzato i tassi di interesse dello 0,25% a quota 1,50 per cento. "La decisione odierna è stata presa all'unanimità per le preoccupazioni in aumento circa la stabilità dei prezzi". Lo ha dichiarato Jean-Claude Trichet, nel corso della conferenza stampa che segue la decisione sui tassi d'interesse. In particolare, Trichet ha ribadito che "c'è da monitorare molto da vicino le pressioni inflazionistiche". Dalla Bank of England è arrivata invece la conferma del costo del denaro allo 0,5 per cento. Dal fronte nazionale, è attesa per domani la chiusura dell'Opa di Lactalis su Parmalat. Le prossime ore saranno decisive per il raggiungimento, da parte del colosso caseario francese, della fatidica quota del 55%. Al momento l'offerta ha incassato il 13,62% delle adesioni. L'ultima a comunicare il proprio sì all'Opa è stata Intesa Sanpaolo, che nei giorni scorsi ha conferito il 2,438% delle azioni - il suo intero pacchetto - pari a oltre 40,7 milioni di titoli, per un controvalore di poco più di 110 milioni di euro. E così a Piazza Affari il Ftse Mib ha perso lo 0,24% a 19.735 punti, mentre il Ftse All Share si è portato a quota 20.467 in flessione dello 0,11 per cento.
Virata finale del comparto bancario. Giù Unicredit (-4,23% a 1,337 euro), Intesa SanPaolo (-2,59% a 1,733 euro), Mediobanca (-1,48% a 6,64 euro), Mps (-0,65% a 0,531 euro) e Banco Popolare (-1,17% a 1,518 euro). Unica eccezione Bpm che ha guadagnato l'1,43% a 1,633 euro. Parità per Ubi che si è attestata a 3,802 euro. In riferimento al comparto del risparmio gestito si evidenzia il rosso di Azimut che ha lasciato sul parterre l'1,38% a quota 6,065. A pesare il dato negativo della raccolta totale attestatosi a -77 milioni. Poco mossa Mediolanum che ha terminato gli scambi a 3,13 euro con un +0,06%.
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