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Piazza Affari tira il freno in scia alle prese di beneficio sui bancari

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Il Ftse Mib ha chiuso la sessione in calo dell’1,78% a 16.653 punti. Il Ftse All Share ha ceduto l’1,59% a 17.445 punti. La svolta (negativa) di giornata attorno alle 11.00, quando si sono conosciuti i risultati dell’asta di Btp condotta dal Tesoro. Il rendimento è salito al livello più alto dall’introduzione dell’euro. Il Btp a 10 anni è infatti stato collocato con un rendimento al 6,06%. A pagare lo scotto più pesante sono stati i titoli bancari. A guidare il ribasso è stata Banca Popolare di Milano. Il titolo ha ceduto il 9,57% a 1,465 euro dopo che ieri sera la banca di piazza Meda ha fissato il prossimo aumento di capitale con uno sconto sul Terp del 40 per cento. L’altra storia di Borsa di giornata ha orbitato attorno al gruppo Fiat, dopo che ieri sera il gruppo del Lingotto ha anticipato la prossima conversione delle azioni privilegiate e risparmio di Fiat e Fiat Industrial in ordinarie. A fronte di uno scivolone delle ordinarie Fiat (-4,98% a 4,846 euro), il mercato ha premiato le azioni oggetto della conversione. Le risparmio e le privilegiate di Fiat Industrial hanno chiuso con un rialzo rispettivamente del 35 e del 39%, mentre per i corrispondenti titoli di Fiat Spa il progresso è stato di poco meno del 20 per cento.