1. Home ›› 
  2. Notizie ›› 
  3. Indici e quotazioni ›› 

Piazza Affari tira il freno dopo la corsa delle ultime sedute, scivola STM. Bene Telecom

QUOTAZIONI Prysmian
FACEBOOK TWITTER LINKEDIN

Piazza Affari ha tirato il freno dopo quattro settimane di rialzi e le ultime brillanti sedute, favorite dalle mosse delle Banche centrali. Giovedì le parole di Mario Draghi hanno alimentato le attese per l’annuncio di nuovi stimoli monetari da parte della Bce nel prossimo meeting di dicembre. Sul tavolo il possibile ampliamento del piano di QE ma anche un ulteriore taglio dei tassi sui depositi (attualmente pari a -0,20%). Una spinta ulteriore è arrivata venerdì dal nuovo taglio del costo del denaro da parte della Cina. La People’s Bank of China (Pboc) ha abbassato il tasso benchmark ad un anno sui finanziamenti dal 4,60% al 4,35% (sesto taglio da novembre 2014). Questa settimana poi si riunirà la Federal Reserve che non dovrebbe mettere ancora mano al costo del denaro. Sul fronte macro l’indice Ifo tedesco è sceso a ottobre a 108,2 punti ma superando le attese che erano pari a 107,8 punti. In questo quadro a Piazza Affari l’indice Ftse Mib ha ceduto lo 0,47% a 22.629 punti.

Scivolone di STM (-4,70% a 6,785 euro) in scia alle indiscrezioni riportate da Bloomberg secondo cui i principali azionisti della società, il governo italiano e quello francese che insieme possiedono circa il 27,5% della società, sarebbero in pressing per un possibile taglio del dividendo. Una mossa che permetterebbe a di destinare maggiori investimenti all’area ricerca e sviluppo. Le vendite hanno colpito anche i titoli del settore bancario, reduci dal rally delle ultime sedute: Banco Popolare ha ceduto l’1,21% a 13,86 euro, Intesa SanPaolo lo 0,18% a 3,21 euro, Mediobanca il 2,03% a 9,13 euro, Unicredit lo 0,57% a 6,03 euro, Ubi Banca lo 0,63% a 7,02 euro. Prysmian (invariata a 19,99 euro) cauta dopo aver acquisito da parte di Hainan Secon Cross-Sea una commessa dal valore superiore ai 140 milioni di dollari per la progettazione, fornitura e installazione di un collocamento sottomarino per la connessione elettrica tra l’isola di Hainan e la Cina Continentale.

Bene Telecom Italia (+1,66% a 1,162 euro) in scia alle notizie arrivate dal Brasile. Letter One, società controllata dal magnate russo Mikhail Fridman, ha messo sul piatto 4 miliardi di dollari per avviare il consolidamento del settore tlc del Paese sudamericano. L’operazione è tuttavia legata a una condizione, che Oi si unisca a Tim Brasil. L’offerta di Letter One, come reso noto dal comunicato di Oi, è stata avanzata a Btg Pactual e risale a venerdì scorso. Tim Brasil ha fatto sapere di non avere nessun colloquio in corso per un’eventuale consolidamento sul mercato tlc brasiliano. Attesa per il Cda di Saipem (+1,16% a 8,27 euro) che domani dovrà approvare i conti del terzo trimestre e il piano strategico. La stampa nazionale ipotizza un’operazione di circa 8 miliardi di euro: rifinanziamento da 4,5 miliardi e aumento di capitale da 3,5 miliardi. Secondo Il Sole 24 Ore di ieri l’aumento di capitale potrebbe spingersi fino a 4,5-5 miliardi di euro.