Piazza Affari strappa il segno più, Bulgari super star -1

Inviato da Micaela Osella il Lun, 07/03/2011 - 17:47
Lunedì ad alta dose di volatilità per le Borse europee in scia alle violenze in Libia e alla corsa del prezzo del greggio. Le pressioni causate dal rally del prezzo del petrolio con il Brent che ha sfiorato quota 118 dollari hanno finito per condizionare i mercati. Questa mattina in Asia il prezzo del Wti si attestava a un passo dai 106 dollari al barile, sostenuto dalle violenze in Libia e dal timore di focolai rivoluzionari in altri paesi del Medio Oriente, e i mercati non hanno tirato dritto con gli investitori consapevoli che se la fiammata del valore del greggio dovesse continuare peserà sull'andamento della ripresa mondiale. Si è salvata sul filo del rasoio Piazza Affari, zavorrata sotto il peso del settore finanziario. A Milano il Ftse Mib ha chiuso in frazionale rialzo dello 0,03% a 22.145 punti e il Ftse All Share ha guadagnato lo 0,10% a 22.779 punti. Unicredit ha perso l'1,44% a 1,784 euro, Intesa l'1,67% a 2,35 euro. Male anche la Popolare di Milano (-1,20% a 2,97 euro). Si è salvato il Banco Popolare (+0,75% a 2,404 euro) in scia all'upgrade di Equita. La sim milanese ha infatti portato la raccomandazione sull'istituto scaligero a buy dal precedente hold, confermando il target price a 3 euro. La decisione del broker riflette la modifica del trattamento delle Dta, contenuta nel decreto Milleproroghe, perché "l'impatto di Basilea 3 scende da oltre 100 punti base a circa 20 punti base. Il Core Tier 1 ratio rispettando Basilea 3 è di circa il 7,5% e potrebbe raggiungere l'8% con alcune piccole cessioni". Secondo Equita, quindi, "il capitale non è più un problema".
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