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Piazza Affari, lo stop alle vendite allo scoperto fa balzare i finanziari -1-

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La Borsa di Milano ha proseguito il rimbalzo iniziato ieri allontanando un po’ le turbolenze che si sono abbattute sui mercati finanziari nelle ultime settimane. Le recenti tensioni hanno così fatto scattare un’azione coordinata a livello europeo per vietare le vendite allo scoperto, ovvero le vendite senza il possesso dei titoli in portafoglio. Il divieto, coordinato dall’Autorità europea di vigilanza sui mercati, riguarda la Spagna, la Francia, il Belgio ed anche l’Italia. La Consob ha infatti deciso l’adozione di misure restrittive sulle posizioni nette corte. Misure che riguarderanno i titoli del comparto finanziario e che saranno valide (da oggi) per i prossimi 15 giorni. Il mercato non ha guardato il crollo della fiducia dei consumatori Usa, calcolata dall’Università del Michigan, che ad agosto è scesa a 54,9 punti (consensus 63,2 punti), il livello più basso dal 1980.
In questo quadro e in attesa del Consiglio dei Ministri che varerà in serata il decreto anticrisi da 45 miliardi di euro per raggiungere il pareggio di bilancio entro il 2013, come imposto da Unione Europea e Bce, a Piazza Affari il Ftse Mib ha guadagnato il 4% a 15.888,61 punti, mentre il Ftse All Share è avanzato del 3,91% a quota 16.629,06 punti. Tonico il comparto finanziario: Mediobanca ha guadagnato il 9,87% a 6,12 euro, Mediolanum l’8,21% a 2,532 euro, Fondiaria-Sai l’8,65% a 1,532 euro. I diffusi acquisti hanno interessato anche le altre banche: Banco Popolare ha mostrato un rialzo dell’8,74% a 1,232 euro, Popolare di Milano del 7,44% a 1,56 euro, Ubi Banca del 5,35% a 2,716 euro, Monte dei Paschi del 5,59% a 0,4607 euro, Unicredit del 5,60% a 1,056 euro.