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Piazza Affari sorride alla vigilia della Brexit: volano Tenaris e Saipem, scivolone per Buzzi

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Domani 29 marzo 2017 sarà una data epocale per l’Unione Europea. La premier britannica Theresa May invocherà ufficialmente l’articolo 50 del Trattato di Lisbona dando di fatto inizio ai negoziati che sanciranno il divorzio fra Bruxelles e Londra.

Alla vigilia di questo maxi evento i mercati hanno archiviato la seduta borsistica senza accusare grandi scossoni, nonostante permangano i timori relativi allo svolgimento dei negoziati. “Sebbene i mercati abbiano già metabolizzato la notizia, l’incertezza su come verranno condotti i negoziati rimane altissima – commenta Vincenzo Longo, market strategist di IG intervistato dalla redazione di Borse.it – Il processo sarà lungo e, probabilmente, per vedere qualcosa di concreto bisognerà attendere fine anno, ovvero dopo i passaggi elettorali di Francia e Germania”.

In questo quadro il FTSE Mib ha recuperato di tono andando a chiudere in rialzo del +1,02% a 20.330,42 punti. Si fa notare Tenaris con un movimento rialzista del 7,69% che ha portato il titolo ha chiudere a 15,68 euro.

Nel corso dell’Energy Conference di New Orleans il numero uno dell’azienda Paolo Rocca ha espresso il proprio entusiasmo per il mercato dei tubi che rifornisce l’industria petrolifera ed ha comunicato le proprie previsioni per l’anno in corso. “Ci aspettiamo una crescita della domanda globale a +37%, dalla precedente stima di +25% rilasciata lo scorso novembre”, ha dichiarato Rocca nel corso dell’evento. L’ottimismo su questo fronte investe anche Saipem, +6,46% a 0,422 euro.

Chiude a 2,9euro FCA, con un guadagno del +2,9%. Il titolo reagisce alla notizia dell’investimento di Ford da 1,2 miliardi di dollari in tre stabilimenti in Michigan. L’annuncio era stato anticipato da un tweet del presidente Trump nelle prime ore del mattino: “Grande annuncio di Ford oggi. Più investimenti in tre stabilimenti del Michigan. I gruppi auto stanno tornando negli Usa. Lavoro! Lavoro! Lavoro!”.

Soffre su prese di profitto il titolo Buzzi Unicem, -1,75% a 22,35 euro, mentre Recordati scivola dello 0,90% a 31,81euro risentendo del report fatto girare questa mattina da Goldman Sachs. “Nonostante la forza nell’M&A e la longevità dei prodotti meritino un premio rispetto al settore di riferimento, crediamo che l’attuale premio sia eccessivo “, si legge nel report degli analisti di Goldman Sachs. La banca d’affari ha tagliato a sell il giudizio sull’azione con target price fissato a 28 euro.