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A Piazza Affari soffia forte il vento delle vendite

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Dopo il rimbalzo del giorno prima, a Piazza Affari sono tornate ad affacciarsi prepotentemente le vendite: il Mibtel si è lasciato alle spalle il 2,36% a 26.952 punti, mentre l’S&P/Mib40 ha fatto segnare un calo del 2,26% a 35.306 punti. Gli indici europei hanno accelerato al ribasso nelle fasi finali di contrattazione, trainati anche dalle perdite sempre più evidenti del listino di Wall Street. I fattori che hanno schiacciato verso il basso gli indici sono i “soliti noti”: i timori legati all’inflazione e ai rialzi dei tassi di interesse. In particolare, le preoccupazioni legate a mosse di politica monetaria restrittiva da parte delle banche centrali internazionali si sono concretizzate in giornata in Eurozona, dove la Bce, con una mossa anticipata dagli economisti, ha ritoccato verso l’alto i tassi di interesse chiave di 25 punti base, portandoli al 2,75%. A pesare è stato anche il netto ritracciamento delle quotazioni del petrolio, che è sceso sotto la barriera critica dei 70 dollari al barile sui mercati delle materie prime, soprattutto a causa della notizia dell’uccisione di Ayman al-Zarqawi, l’uomo del terrore di Al-Qaida in Iraq.