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Piazza Affari si riporta sopra i 20mila punti. Bene il comparto bancario, Fiat e Telecom Italia -2

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Sotto i riflettori Fiat (+2,78% a 7,57euro), in scia all’upgrade di Intermonte che ha portato la raccomandazione sul titolo ad outperform dal precedente neutral, con prezzo obiettivo da 7,5 a 9 euro. La decisione è stata presa sulla base “dell’andamento migliore dell’attese della generazione di cassa, grazie al capitale d’esercizio e a minori investimenti. Dell’andamento delle vendite auto previsto ancora debole in Europa ma con mix in miglioramento per il maggiore contributo di Brasile e veicoli commerciali. Dell’inclusione di Chrysler a partire da giugno, che farà emergere come il titolo tratti a multipli inferiori ai concorrenti”. Così gli analisti nella nota raccolta da Finanza.com. “Rimangono infine temi speculativi legati alla possibile valorizzazione di Ferrari e/o al listing di Chrysler negli Stati Uniti”. Bene anche Fiat Industrial (+0,68 euro a 8,90 euro), che ha confermato gli obiettivi del piano industriale.
Stellina della giornata Impregilo che ha chiuso gli scambi avanzando del 3,84% a 2,16 euro. La società, con la sua controllata SA Healy, si sono aggiudicate, insieme alla società americana Barnard, la gara per la realizzazione del prolungamento della linea metropolitana “Central Subway” della città di San Francisco. La nuova commessa ha un valore di 233 milioni di dollari e il progetto prevede l’estensione in sotterraneo della attuale linea che si sviluppa in superficie, nel centro della città, con la costruzione di due nuove gallerie a binario unico della lunghezza totale di cinque chilometri. La durata prevista dei lavori è di 35 mesi.
Buone performance per Telecom Italia (+2,57% a 0,959 euro) nel giorno in cui diversi organi di stampa delineano il rischio di una nazionalizzazione della rete di sua proprietà. Il motivo risiede nella manovra finanziaria, che oggi dovrebbe essere approvata dal Consiglio dei Ministri, dove si indica che il ministero dello Sviluppo Economico realizzerà un piano nazionale per le reti NGN (Next Generation Networking) anche razionalizzando e coordinando le infrastrutture presenti.